L'attuale configurazione del Tuir non consente di attribuire natura reddituale alle somme erogate agli eredi del socio che non continuano nella società di persone quando tali somme non rappresentano restituzioni dei conferimenti, che non rilevano in quanto restituzioni patrimoniali, nè utili originati da redditi già tassati per trasparenza nè, infine, redditi di partecipazione previsti dall'art. 20-bis Tuir. Ciò significa che allo stato attuale l'Irpef non pare applicabile alle somme percepite dagli eredi del socio che rappresentano i plusvalori latenti della società valorizzati in occasione dell'estinzione del rapporto partecipativo del de cuius, vale a dire alle somme che di regola rappresentano la parte più cospicua del valore erogato. Tale conclusione pare coerente con la natura di cd. reddito entrata dell'incremento di valore che si verifica nel patrimonio dell'erede e che, come tale, riflette una manifestazione di capacità contributiva che non interessa l'imposta sul reddito e pertanto non rientra nei redditi di categoria, nè può essere considerata reddito da partecipazione. In tale situazione, non si ravvisano criteri interpretativi che consentano una soluzione diversa. Non lo consente la lettera della legge, non lo ammette il sistema e la formulazione casistica del Tuir non si presta all'interpretazione estensiva e tanto meno all'analogia. Una diversa soluzione sarebbe possibile solo inserendo una previsione ad hoc nel testo normativo.

Considerazioni sulla tassazione delle somme percepite dagli eredi a seguito della liquidazione della quota di partecipazione del de cuius nella società di persone

CICOGNANI, FILIPPO
2016

Abstract

L'attuale configurazione del Tuir non consente di attribuire natura reddituale alle somme erogate agli eredi del socio che non continuano nella società di persone quando tali somme non rappresentano restituzioni dei conferimenti, che non rilevano in quanto restituzioni patrimoniali, nè utili originati da redditi già tassati per trasparenza nè, infine, redditi di partecipazione previsti dall'art. 20-bis Tuir. Ciò significa che allo stato attuale l'Irpef non pare applicabile alle somme percepite dagli eredi del socio che rappresentano i plusvalori latenti della società valorizzati in occasione dell'estinzione del rapporto partecipativo del de cuius, vale a dire alle somme che di regola rappresentano la parte più cospicua del valore erogato. Tale conclusione pare coerente con la natura di cd. reddito entrata dell'incremento di valore che si verifica nel patrimonio dell'erede e che, come tale, riflette una manifestazione di capacità contributiva che non interessa l'imposta sul reddito e pertanto non rientra nei redditi di categoria, nè può essere considerata reddito da partecipazione. In tale situazione, non si ravvisano criteri interpretativi che consentano una soluzione diversa. Non lo consente la lettera della legge, non lo ammette il sistema e la formulazione casistica del Tuir non si presta all'interpretazione estensiva e tanto meno all'analogia. Una diversa soluzione sarebbe possibile solo inserendo una previsione ad hoc nel testo normativo.
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