The author explains what computational thinking consist of, its importance and evolution and its main results in education university in contemporary society in which Internet allows a continuous exchange of information between things and objects (Internet of things) of everyday life This is important because allows everyone to increase our knowledge of the environment and our ability to react to events On the other hand –the main risk is a global information, non differentiated on indi- vidual need of people For the author, this means learning the linguistic forms with which we can build models of reality, better suited to being responsible citizens in information society

Muovendo da osservazioni su Internet, l’infrastruttura tecno-comunicativa che consente a un numero di persone ogni anno maggiore di restare sempre connessa, ovunque ci si trovi, a poco prezzo, senza interruzioni dovute alla propria mobilità, Martini spiega che cosa sia il pensiero computazionale, per quale ragione sia impor- tante svilupparlo, e quali conseguenze tutto ciò abbia per la formazione, anche universitaria. Infatti la IoT-Internet of things, poiché permette la raccolta e lo scambio di informazioni fra macchine e oggetti d’uso quotidiano in modo diffuso e pervasivo, consente di accrescere la nostra conoscenza dell’ambiente e la nostra capacità di reagire agli eventi Martini però evidenzia un rischio: la diffusione dell’informazione è uniformata al modo dominante di vedere il mondo; si rischia così di perdere la capac- ità di presentare questa moltitudine di informazioni in maniera differente, a seconda delle necessità delle persone Esporsi al pensiero computazionale, conclude Martini, significa apprendere le forme linguistiche con cui si può costruire modelli della realtà, più adatti ad essere cittadini responsabili nella società dell’informazione

Pensiero computazionale: una quarta competenza dopo scrivere, leggere e far di conto

Simone Martini
2017

Abstract

Muovendo da osservazioni su Internet, l’infrastruttura tecno-comunicativa che consente a un numero di persone ogni anno maggiore di restare sempre connessa, ovunque ci si trovi, a poco prezzo, senza interruzioni dovute alla propria mobilità, Martini spiega che cosa sia il pensiero computazionale, per quale ragione sia impor- tante svilupparlo, e quali conseguenze tutto ciò abbia per la formazione, anche universitaria. Infatti la IoT-Internet of things, poiché permette la raccolta e lo scambio di informazioni fra macchine e oggetti d’uso quotidiano in modo diffuso e pervasivo, consente di accrescere la nostra conoscenza dell’ambiente e la nostra capacità di reagire agli eventi Martini però evidenzia un rischio: la diffusione dell’informazione è uniformata al modo dominante di vedere il mondo; si rischia così di perdere la capac- ità di presentare questa moltitudine di informazioni in maniera differente, a seconda delle necessità delle persone Esporsi al pensiero computazionale, conclude Martini, significa apprendere le forme linguistiche con cui si può costruire modelli della realtà, più adatti ad essere cittadini responsabili nella società dell’informazione
Martini, Simone
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/611330
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