The aim of this article is to analyze the difference between two European realities (Italy and France) concerning fire related damage. In particular, we will focus on the Italian criminal organizations of today which acquire their wealth in an illicit way by blackmailing the owners of commercial activities and which, if the latter refuse to pay, inflict severe punishments on the shopkeeper or the entrepeneur, for example systematic destruction, even with fire, of the store or the industrial plant. On this subject, we will analyze the fundamental role played by the victims. Violence and destruction also characterize the riots in the French suburbs, particularly in the autumn 2005. On this subject, thanks to the various points of view, the article is a reflection of why “ordinary” young people of the “inner cities” have taken part in these events.

L'articolo si propone di analizzare la differenza tra due realtà europee (Italia e Francia) nell'utilizzo del fuoco al fine di cagionare danni. In particolare, ci si sofferma sulle organizzazioni criminose italiane dei giorni nostri che riescono illecitamente ad acquisire ricchezze ricattando i titolari di attività produttive e che, in caso di rifiuto del pagamento, infliggono al commerciante o all'imprenditore severe "punizioni" come la sistematica distruzione, anche tramite il fuoco, del proprio esercizio commerciale o struttura industriale. In questo ambito, si analizzerà il fondamentale ruolo svolto dalle vittime. Violenza e distruzione caratterizzano anche i fenomeni delle "sommosse" nelle periferie delle grandi città francesi, con particolare riferimento all'ondata dell'autunno 2005. A questo proposito, ricorrendo ai punti di vista di diverse correnti di pensiero, l'articolo intende riflettere sulle motivazioni che hanno indotto giovani "ordinari", abitanti nelle periferie più disagiate, a dar vita a questi avvenimenti.

Violenze e incendi nella realtà italiana e francese

SETTE, RAFFAELLA
2008

Abstract

L'articolo si propone di analizzare la differenza tra due realtà europee (Italia e Francia) nell'utilizzo del fuoco al fine di cagionare danni. In particolare, ci si sofferma sulle organizzazioni criminose italiane dei giorni nostri che riescono illecitamente ad acquisire ricchezze ricattando i titolari di attività produttive e che, in caso di rifiuto del pagamento, infliggono al commerciante o all'imprenditore severe "punizioni" come la sistematica distruzione, anche tramite il fuoco, del proprio esercizio commerciale o struttura industriale. In questo ambito, si analizzerà il fondamentale ruolo svolto dalle vittime. Violenza e distruzione caratterizzano anche i fenomeni delle "sommosse" nelle periferie delle grandi città francesi, con particolare riferimento all'ondata dell'autunno 2005. A questo proposito, ricorrendo ai punti di vista di diverse correnti di pensiero, l'articolo intende riflettere sulle motivazioni che hanno indotto giovani "ordinari", abitanti nelle periferie più disagiate, a dar vita a questi avvenimenti.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
articolo_sette_2008-01.pdf

accesso aperto

Tipo: Versione (PDF) editoriale
Licenza: Licenza per Accesso Aperto. Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate (CCBYNCND)
Dimensione 143.47 kB
Formato Adobe PDF
143.47 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/60791
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact