Critical edition of the inscribed dossier of texts pertaining to the administration of the Seleukid reign in the age of Antiochos III. In 209 B.C., by means of a letter/πρόσταγμα – found in Pamukçu, in ancient Mysia – sent to Zeuxis, governor of Cistauric Asia Minor, Antiochus III appointed Nikanor (the chamberlain and one of the Philoi) as high priest of the sanctuaries beyond the Taurus and in charge of the sanctuaries of the same area, according to the model of Dion’s appointment by Antiochus II.

Edizione critica dell'iscrizione contenente un dossier di documenti relativi all'amministrazione del regno seleucide al tempo di Antioco III. Attraverso una lettera/πρόσταγμα, rinvenuta a Pamukçu, nell’antica Misia, inviata a Zeuxi, il governatore dell’Asia Minore Cistaurica, nel 209 Antioco III, che si trova nelle Satrapie Superiori, designa Nicanore, il ciambellano e uno degli Amici, alla carica di grande sacerdote dei santuari nel territiorio al di là del Tauro, come da sua richiesta (parallelo con l’anonimo grande sacerdote dei santuari presso Dafne), e a quella di preposto ai santuari, secondo il modello di incarico svolto da Dione ai tempi di Antioco II (paralleli con Demetrio nell’iscrizione da Apollonia della Salbakè e con Olympiodoros nell’iscrizione da Tel Maresha). Prescrive, poi, che il nome di Nicanore, coadiuvato nell’espletamento delle sue funzioni dai governatori locali, compaia eponimo sui contratti e sui documenti legali (attestazioni a Amyzon, Xanthos, Pleura) e che la lettera sia pubblicata su stele in più esemplari nei santuari più eminenti (è stato rinvenuto un secondo esemplare da Akşehir, l’antica Philomelion di Frigia). L’ordinanza, in circa due mesi e mezzo, come è attestato dalle datazioni in calce ai testi, raggiunge Zeuxi e, a cascata, è da questi inoltrata ai propri subordinati, Filota, stratego della Misia, e Bythis, l’hyparchos. L’iscrizione attesta che la Misia non è più a quest’epoca sotto il controllo di Attalo I, come ai tempi di Seleuco III e dell’usurpatore Acheo, ma non fornisce elementi per collegare nel 209 la carica di grande sacerdote di Nicanore al ruler cult del sovrano vivente e dei suoi antenati, attestata per certo solo nella lettera/πρόσταγμα del 193 sull’istituzione del grande sacerdozio del culto della regina Laodice.

Dossier di Pamukçu: lettera di Filota, lettera di Zeuxi, lettera di Antioco III

BENCIVENNI, ALICE
2017

Abstract

Edizione critica dell'iscrizione contenente un dossier di documenti relativi all'amministrazione del regno seleucide al tempo di Antioco III. Attraverso una lettera/πρόσταγμα, rinvenuta a Pamukçu, nell’antica Misia, inviata a Zeuxi, il governatore dell’Asia Minore Cistaurica, nel 209 Antioco III, che si trova nelle Satrapie Superiori, designa Nicanore, il ciambellano e uno degli Amici, alla carica di grande sacerdote dei santuari nel territiorio al di là del Tauro, come da sua richiesta (parallelo con l’anonimo grande sacerdote dei santuari presso Dafne), e a quella di preposto ai santuari, secondo il modello di incarico svolto da Dione ai tempi di Antioco II (paralleli con Demetrio nell’iscrizione da Apollonia della Salbakè e con Olympiodoros nell’iscrizione da Tel Maresha). Prescrive, poi, che il nome di Nicanore, coadiuvato nell’espletamento delle sue funzioni dai governatori locali, compaia eponimo sui contratti e sui documenti legali (attestazioni a Amyzon, Xanthos, Pleura) e che la lettera sia pubblicata su stele in più esemplari nei santuari più eminenti (è stato rinvenuto un secondo esemplare da Akşehir, l’antica Philomelion di Frigia). L’ordinanza, in circa due mesi e mezzo, come è attestato dalle datazioni in calce ai testi, raggiunge Zeuxi e, a cascata, è da questi inoltrata ai propri subordinati, Filota, stratego della Misia, e Bythis, l’hyparchos. L’iscrizione attesta che la Misia non è più a quest’epoca sotto il controllo di Attalo I, come ai tempi di Seleuco III e dell’usurpatore Acheo, ma non fornisce elementi per collegare nel 209 la carica di grande sacerdote di Nicanore al ruler cult del sovrano vivente e dei suoi antenati, attestata per certo solo nella lettera/πρόσταγμα del 193 sull’istituzione del grande sacerdozio del culto della regina Laodice.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/607869
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