Ci sono tanti luoghi dove iniziare o finire una visita nella vecchia Bologna, ma pochi in cui fermarsi a tirare il fiato, sedersi e rimettere mentalmente in ordine i propri pensieri. Uno di questi luoghi rari, interessante in sé, è l’Orto Botanico, situato lungo un tratto ancora integro delle mura, appena a Ovest di Porta San Donato. Sorprendentemente, in questo angolo tra alcune delle più intasate strade bolognesi, il rumore del traffico giunge attutito e diventa estremamente piacevole passeggiare fra le più di cinquemila piante esotiche e locali, entrare nella serra e ritrovarsi tra felci, orchidee e bromeliacee, per poi proseguire visitando il Giardino di piante officinali fino alla scarpata boschiva cinta dalle alte mura medioevali. Ma se si ha anche la fortuna di trovare allestita una Mostra temporanea, la passeggiata diventa ancora più ricca ed interessante. Coloro che dal 22 ottobre 2007 al 31 gennaio 2008 si sono recati nell’Orto Botanico dell’Università di Bologna hanno goduto di una mostra di per se piccola, ma ricca di significato e prestigio: “Linneo a Bologna”. Una Mostra dunque dedicata al grande naturalista svedese, ma soprattutto ai suoi rapporti con l’Ateneo bolognese, testimoniati dai preziosi cimeli (exsiccata e lettere) che documentano i rapporti intercorsi con illustri botanici, fra cui Giuseppe Monti, ma soprattutto Ferdinando Bassi, custode dell’Orto botanico bolognese dal 1760 al 1774. Un’esposizione, quindi, che se da un lato ha avuto lo scopo di introdurre il visitatore al pensiero di Linneo ed alle innovazioni da lui apportate nel campo della tassonomia e della nomenclatura, dall’altro ha voluto fornire spunti inediti di conoscenza al rapporto intessuto dal naturalista svedese con l’universo scientifico del ‘700 bolognese. Linneo e la Classificazione tassonomica degli essere viventi Carl von Linné (1707-1778), nato a Uppsala (in Svezia) è una figura centrale della Storia Naturale del Settecento. Nella sua opera del 1735 Systema naturae, siver tria regna naturae systematicae proposita per classes, ordines, genera et species, mise ordine nei vari precedenti tentativi di classificazione degli esseri viventi. In un’epoca in cui le Scienze Naturali dovevano fare i conti ogni giorno con la scoperta di nuove specie di piante e di animali, Linneo affrontò il problema di come disporle in un sistema ordinato, il “Sistema Naturale”, in cui ogni specie è collocata assieme a quelle che le sono simili. Nel 1751 Linneo pubblicò Philosophia botanica, opera che esercitò una grande influenza su molti suoi contemporanei, in quanto si affermava che le specie, “create in forma eterna ed immutabile secondo un progetto divino”, erano spontaneamente disposte in un sistema naturale che si prestava alla classificazione. Creò egli stesso uno schema tassonomico suddiviso in cinque categorie: varietà, specie, genere, ordine e classe. Linneo e Bologna Nell’Erbario di Linneo a Londra sono stati trovati diversi campioni vegetali inviati da Ferdinando Bassi che, assieme a Giuseppe Monti (1862-1760), fu fra i tanti corrispondenti di Linneo. Le loro lettere sono conservate presso la Linnean Society, mentre non rimane purtroppo traccia, negli archivi bolognesi, di quelle a loro inviate da Linneo. L’epistola scritta dal Monti è una risposta dal tono piuttosto formale ad uno scritto di Linneo, alla quale egli allega due copie di un proprio lavoro pubblicato recentemente ed in cui richiede l’invio di semi freschi di piante europee e dell’Asia settentrionale, offrendo in cambio semi di piante italiane. Molto più ricca ed avvincente risulta essere la corrispondenza e lo scambio di vegetali con Ferdinando Bassi il quale scrisse ben 9 lettere a Linneo. Linneo ricevette da Bassi almeno 13 campioni botanici, fra essi alcune specie mai descritte in precedenza. Ancora oggi, all’interno dell’Erbario di Linneo, si trovano sei exsiccata inviati da Bassi.

Linneo a Bologna

BELLARDI, MARIA GRAZIA
2008

Abstract

Ci sono tanti luoghi dove iniziare o finire una visita nella vecchia Bologna, ma pochi in cui fermarsi a tirare il fiato, sedersi e rimettere mentalmente in ordine i propri pensieri. Uno di questi luoghi rari, interessante in sé, è l’Orto Botanico, situato lungo un tratto ancora integro delle mura, appena a Ovest di Porta San Donato. Sorprendentemente, in questo angolo tra alcune delle più intasate strade bolognesi, il rumore del traffico giunge attutito e diventa estremamente piacevole passeggiare fra le più di cinquemila piante esotiche e locali, entrare nella serra e ritrovarsi tra felci, orchidee e bromeliacee, per poi proseguire visitando il Giardino di piante officinali fino alla scarpata boschiva cinta dalle alte mura medioevali. Ma se si ha anche la fortuna di trovare allestita una Mostra temporanea, la passeggiata diventa ancora più ricca ed interessante. Coloro che dal 22 ottobre 2007 al 31 gennaio 2008 si sono recati nell’Orto Botanico dell’Università di Bologna hanno goduto di una mostra di per se piccola, ma ricca di significato e prestigio: “Linneo a Bologna”. Una Mostra dunque dedicata al grande naturalista svedese, ma soprattutto ai suoi rapporti con l’Ateneo bolognese, testimoniati dai preziosi cimeli (exsiccata e lettere) che documentano i rapporti intercorsi con illustri botanici, fra cui Giuseppe Monti, ma soprattutto Ferdinando Bassi, custode dell’Orto botanico bolognese dal 1760 al 1774. Un’esposizione, quindi, che se da un lato ha avuto lo scopo di introdurre il visitatore al pensiero di Linneo ed alle innovazioni da lui apportate nel campo della tassonomia e della nomenclatura, dall’altro ha voluto fornire spunti inediti di conoscenza al rapporto intessuto dal naturalista svedese con l’universo scientifico del ‘700 bolognese. Linneo e la Classificazione tassonomica degli essere viventi Carl von Linné (1707-1778), nato a Uppsala (in Svezia) è una figura centrale della Storia Naturale del Settecento. Nella sua opera del 1735 Systema naturae, siver tria regna naturae systematicae proposita per classes, ordines, genera et species, mise ordine nei vari precedenti tentativi di classificazione degli esseri viventi. In un’epoca in cui le Scienze Naturali dovevano fare i conti ogni giorno con la scoperta di nuove specie di piante e di animali, Linneo affrontò il problema di come disporle in un sistema ordinato, il “Sistema Naturale”, in cui ogni specie è collocata assieme a quelle che le sono simili. Nel 1751 Linneo pubblicò Philosophia botanica, opera che esercitò una grande influenza su molti suoi contemporanei, in quanto si affermava che le specie, “create in forma eterna ed immutabile secondo un progetto divino”, erano spontaneamente disposte in un sistema naturale che si prestava alla classificazione. Creò egli stesso uno schema tassonomico suddiviso in cinque categorie: varietà, specie, genere, ordine e classe. Linneo e Bologna Nell’Erbario di Linneo a Londra sono stati trovati diversi campioni vegetali inviati da Ferdinando Bassi che, assieme a Giuseppe Monti (1862-1760), fu fra i tanti corrispondenti di Linneo. Le loro lettere sono conservate presso la Linnean Society, mentre non rimane purtroppo traccia, negli archivi bolognesi, di quelle a loro inviate da Linneo. L’epistola scritta dal Monti è una risposta dal tono piuttosto formale ad uno scritto di Linneo, alla quale egli allega due copie di un proprio lavoro pubblicato recentemente ed in cui richiede l’invio di semi freschi di piante europee e dell’Asia settentrionale, offrendo in cambio semi di piante italiane. Molto più ricca ed avvincente risulta essere la corrispondenza e lo scambio di vegetali con Ferdinando Bassi il quale scrisse ben 9 lettere a Linneo. Linneo ricevette da Bassi almeno 13 campioni botanici, fra essi alcune specie mai descritte in precedenza. Ancora oggi, all’interno dell’Erbario di Linneo, si trovano sei exsiccata inviati da Bassi.
M.G.Bellardi
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