La democrazia rappresentativa, vista in prospettiva storica, costituisce una straordinaria innovazione nei modi in cui le società umane si governano. Tuttavia oggi è chiaro come questa ‘vecchia signora’ con due secoli di storia alle spalle sia in affanno, un po’ ovunque. Se le élites politiche portano certamente la loro parte di responsabilità dell’attuale crisi, a ben guardare vi sono fattori strutturali della società contemporanea che inceppano i meccanismi decisionali della ‘democrazia dei moderni’ fondata sulla rappresentanza. Le possibili risposte vanno in direzioni diametralmente opposte: da una parte la ricetta è un assetto post-democratico (ovvero ‘meno democrazia’). Se invece teniamo ai beni valoriali che i regimi democratici offrono ai propri membri, la risposta è all’opposto ‘più democrazia’ (come sosteneva fra gli altri J. Dewey già un secolo fa). In altre parole si tratta ‘semplicemente’ di prendere la democrazia sul serio restituendo al demos un po’ del suo kratos, potere, coinvolgendo i cittadini nei processi attraverso cui si assumono le decisioni pubbliche. Tuttavia, la partecipazione secondo le modalità con cui viene generalmente declinata sia dalle istituzioni che dai movimenti sociali presenta gravi limiti che ne inficiano la credibilità e l’utilità nel contesto attuale. Nel corso dell’ultimo mezzo secolo è andata emergendo, sia nella teoria politica che nella prassi istituzionale e sociale, una modalità diversa e innovativa di coinvolgere in maniera rilevante e fisiologica (piuttosto che episodica) i cittadini nella cosa pubblica: la partecipazione deliberativa. L'articolo discute questa forma di partecipazione, frutto della confluenza di una pluralità di riflessioni, pratiche e culture politiche diverse, in particolare quelle più propriamente di democrazia deliberativa del mondo anglosassone e del Nord Europa, e di ‘democrazia partecipativa’ dell’America Latina; oggi la partecipazione deliberativa sta proliferando ed evolvendo rapidamente in molti paesi del mondo.

Deliberare: una declinazione innovativa del verbo 'partecipare'

LEWANSKI, RODOLFO
2016

Abstract

La democrazia rappresentativa, vista in prospettiva storica, costituisce una straordinaria innovazione nei modi in cui le società umane si governano. Tuttavia oggi è chiaro come questa ‘vecchia signora’ con due secoli di storia alle spalle sia in affanno, un po’ ovunque. Se le élites politiche portano certamente la loro parte di responsabilità dell’attuale crisi, a ben guardare vi sono fattori strutturali della società contemporanea che inceppano i meccanismi decisionali della ‘democrazia dei moderni’ fondata sulla rappresentanza. Le possibili risposte vanno in direzioni diametralmente opposte: da una parte la ricetta è un assetto post-democratico (ovvero ‘meno democrazia’). Se invece teniamo ai beni valoriali che i regimi democratici offrono ai propri membri, la risposta è all’opposto ‘più democrazia’ (come sosteneva fra gli altri J. Dewey già un secolo fa). In altre parole si tratta ‘semplicemente’ di prendere la democrazia sul serio restituendo al demos un po’ del suo kratos, potere, coinvolgendo i cittadini nei processi attraverso cui si assumono le decisioni pubbliche. Tuttavia, la partecipazione secondo le modalità con cui viene generalmente declinata sia dalle istituzioni che dai movimenti sociali presenta gravi limiti che ne inficiano la credibilità e l’utilità nel contesto attuale. Nel corso dell’ultimo mezzo secolo è andata emergendo, sia nella teoria politica che nella prassi istituzionale e sociale, una modalità diversa e innovativa di coinvolgere in maniera rilevante e fisiologica (piuttosto che episodica) i cittadini nella cosa pubblica: la partecipazione deliberativa. L'articolo discute questa forma di partecipazione, frutto della confluenza di una pluralità di riflessioni, pratiche e culture politiche diverse, in particolare quelle più propriamente di democrazia deliberativa del mondo anglosassone e del Nord Europa, e di ‘democrazia partecipativa’ dell’America Latina; oggi la partecipazione deliberativa sta proliferando ed evolvendo rapidamente in molti paesi del mondo.
Lewanski, Rodolfo
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