Questo studio intende rappresentare un luogo di bellezza rara: la città di Ferrara. Bellezza rara poiché è stata una delle culle dell’Umanesimo e del Rinascimento, la prima città moderna d’Europa, per la qualità della pianificazione dell’architetto Biagio Rossetti, che aveva apportato le modifiche necessarie all’allargamento dello spazio medievale, attraverso la cosiddetta Addizione Erculea, dal nome dell’allora regnante principe di Casa d’Este, una dinastia che ha caratterizzato non solo una città, ma l’intera area del delta del Po. Ne è derivata una bellezza eccezionale per il mecenatismo profuso, conservatasi attraverso una cosciente gestione del territorio che le ha meritato il riconoscimento UNESCO. Ora essa è nel novero delle pochissime città protette per l’intero sviluppo urbano, a cui sono state aggiunte le residenze di diletto della corte nella campagna circostante. Anche il termine utilità le si addice, poiché vanta, come pochi altri insediamenti, un vasto parco urbano protetto che si estende dal cerchio delle mura alle rive del Po. Le mura stesse costituiscono un elemento di utilità, in quanto, in seguito ad una sapiente ristrutturazione, fungono da area per il tempo libero, in un’atmosfera che richiama ancora una volta il carattere della bellezza, elemento che si ritrova nelle numerose descrizioni di tanti poeti e scrittori, dai grandi del Rinascimento ai giornalisti di oggi che ne sanno cogliere le specificità culturali.

Ferrara e la poetica dello spazio geografico

GALVANI, ADRIANA
2007

Abstract

Questo studio intende rappresentare un luogo di bellezza rara: la città di Ferrara. Bellezza rara poiché è stata una delle culle dell’Umanesimo e del Rinascimento, la prima città moderna d’Europa, per la qualità della pianificazione dell’architetto Biagio Rossetti, che aveva apportato le modifiche necessarie all’allargamento dello spazio medievale, attraverso la cosiddetta Addizione Erculea, dal nome dell’allora regnante principe di Casa d’Este, una dinastia che ha caratterizzato non solo una città, ma l’intera area del delta del Po. Ne è derivata una bellezza eccezionale per il mecenatismo profuso, conservatasi attraverso una cosciente gestione del territorio che le ha meritato il riconoscimento UNESCO. Ora essa è nel novero delle pochissime città protette per l’intero sviluppo urbano, a cui sono state aggiunte le residenze di diletto della corte nella campagna circostante. Anche il termine utilità le si addice, poiché vanta, come pochi altri insediamenti, un vasto parco urbano protetto che si estende dal cerchio delle mura alle rive del Po. Le mura stesse costituiscono un elemento di utilità, in quanto, in seguito ad una sapiente ristrutturazione, fungono da area per il tempo libero, in un’atmosfera che richiama ancora una volta il carattere della bellezza, elemento che si ritrova nelle numerose descrizioni di tanti poeti e scrittori, dai grandi del Rinascimento ai giornalisti di oggi che ne sanno cogliere le specificità culturali.
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