The French senate of the Fifth Republic has a long tradition dating back, at least, to the beginning of the Third Republic. Its nature of a chamber representing local communities , and in particular rural and/or peripheral territories, constitutes the main legacy of this tradition. As to the role the upper house has been playing since the birth of the Third Republic in the legislative process and in the control of the government, it has experienced relevant changes during the time. Nonetheless, a constant effort of senators of increasing their power can be observed. After a brief overview on the experiences of the Third and Fourth Republic, the article analyses in detail the senate’s nature and his role in the contemporary French political system. It also dedicates particular attention to some criticalities concerning in particular its representativeness and to the specific way the second chamber contributes to the legislative process and to the function of controlling the executive. In conclusion, the A. points out how, notwithstanding an asymmetric bicameralism giving a prominent position to the assemblée nationale and the rationalisation of parliamentarism that puts the relationship between the government and the lower house (with the dominance of the former) at the centre of the political system, the French senate is able to play a significant role, especially with regard to the legislative process.

Il senato francese ha una lunga tradizione che risale, perlomeno, agli inizi della Terza Repubblica. La sua natura di camera di rappresentanza delle comunità locali, e in particolare di quelle di piccole e medie dimensioni dei territori rurali e/o periferici, costituisce l’eredità più importante di quella tradizione. Per quanto concerne il ruolo che la camera alta ha svolto sin dai tempi della Terza Repubblica nell’ambito della formazione delle leggi e del controllo dell’esecutivo, esso ha conosciuto significativi mutamenti nel tempo. Tuttavia è possibile rilevare un’azione costante dei senatori volta a rafforzare il potere della propria assemblea. Dopo una breve ricostruzione dell’esperienza del senato nella Terza e nella Quarta Repubblica, l’articolo analizza in modo dettagliato la natura del senato della Quinta Repubblica e il ruolo da esso svolto nel sistema politico francese contemporaneo. Esso, inoltre, pone particolare attenzione ad alcune criticità riguardanti, in particolare, la dimensione rappresentativa del senato , così come alle modalità specifiche attraverso le quali esso contribuisce al processo di formazione delle leggi e e al controllo del potere esecutivo. In conclusione, l’A. sottolinea come, nonostante la natura asimmetrica del bicameralismo francese che attribuisce una posizione dominante all’assemblea nazionale e nonostante la razionalizzazione del parlamentarismo che pone l’esecutivo e la sua maggioranza alla camera bassa (dominata dal primo) al centro del sistema politico, il senato francese sia in grado di giocare un ruolo tutt’altro che marginale, in particolare con riferimento alla legislazione e ai suoi contenuti.

Il Senato francese. Un contropotere in un parlamentarismo razionalizzato

VENTURA, SOFIA
2016

Abstract

Il senato francese ha una lunga tradizione che risale, perlomeno, agli inizi della Terza Repubblica. La sua natura di camera di rappresentanza delle comunità locali, e in particolare di quelle di piccole e medie dimensioni dei territori rurali e/o periferici, costituisce l’eredità più importante di quella tradizione. Per quanto concerne il ruolo che la camera alta ha svolto sin dai tempi della Terza Repubblica nell’ambito della formazione delle leggi e del controllo dell’esecutivo, esso ha conosciuto significativi mutamenti nel tempo. Tuttavia è possibile rilevare un’azione costante dei senatori volta a rafforzare il potere della propria assemblea. Dopo una breve ricostruzione dell’esperienza del senato nella Terza e nella Quarta Repubblica, l’articolo analizza in modo dettagliato la natura del senato della Quinta Repubblica e il ruolo da esso svolto nel sistema politico francese contemporaneo. Esso, inoltre, pone particolare attenzione ad alcune criticità riguardanti, in particolare, la dimensione rappresentativa del senato , così come alle modalità specifiche attraverso le quali esso contribuisce al processo di formazione delle leggi e e al controllo del potere esecutivo. In conclusione, l’A. sottolinea come, nonostante la natura asimmetrica del bicameralismo francese che attribuisce una posizione dominante all’assemblea nazionale e nonostante la razionalizzazione del parlamentarismo che pone l’esecutivo e la sua maggioranza alla camera bassa (dominata dal primo) al centro del sistema politico, il senato francese sia in grado di giocare un ruolo tutt’altro che marginale, in particolare con riferimento alla legislazione e ai suoi contenuti.
LE ISTITUZIONI DEL FEDERALISMO
Ventura, Sofia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/573020
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