Si esaminano alcune variazioni dell'immagine del "libro del mondo" dall'Umanesimo al Seicento, in particolare in Raimondo di Sebonde, Montaigne e Descartes. Metafora teologica della creazione dell'universo ad opera della sapienza divina e figura letteraria della leggibilità del mondo in Raimondo di Sebonde, essa diventa in Montaigne forma dell'esperienza antropologica plurale della società umana. Descartes la riprende nel "Discours de la Méthode", per poi dissolverla in una teoria dei fondamenti della scienza.

Dal "libro delle creature" al "libro del gran mondo". Raimondo di Sebonde, Montaigne e Descartes

SPALLANZANI, MARIAFRANCA
2006

Abstract

Si esaminano alcune variazioni dell'immagine del "libro del mondo" dall'Umanesimo al Seicento, in particolare in Raimondo di Sebonde, Montaigne e Descartes. Metafora teologica della creazione dell'universo ad opera della sapienza divina e figura letteraria della leggibilità del mondo in Raimondo di Sebonde, essa diventa in Montaigne forma dell'esperienza antropologica plurale della società umana. Descartes la riprende nel "Discours de la Méthode", per poi dissolverla in una teoria dei fondamenti della scienza.
Un bazar di storie
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M. Spallanzani
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