Tra gli uccelli acquatici gli Anseriformi rappresentano il principale serbatoio dei virus influenzali di tipo A e possono albergare la maggior parte dei sottotipi virali caratterizzati sino ad oggi da 16 emoagglutinine e 9 neuroaminidasi diverse. Occasionalmente virus influenzali aviari possono essere trasmessi ad altre specie, compresi i volatili domestici ed i mammiferi. Scopo del lavoro è stato quello di valutare sia la circolazione di virus influenzali tipo A in Anatidi selvatici sia i patterns di prevalenza correlati a stagionalità, sesso e classi di età degli animali campionati all’interno dell’Oasi WWF “Laguna di Orbetello” (GR) nel periodo ottobre 2005/settembre 2006. L’RNA virale è stato estratto da 146 tamponi cloacali prelevati da anatre di superficie catturate con gabbie ad invito. Mediante one-step RT-PCR diretta ad amplificare un tratto specifico del gene M, sono stati identificati i campioni contenenti virus influenzali. Tali campioni sono stati quindi inoculati, per l’isolamento virale, nella cavità allantoidea di uova embrionate di pollo all’undicesimo giorno di incubazione. I liquidi allantoidei ottenuti sono stati analizzati in prove di emoagglutinazione ed ELISA diretta verso la nucleoproteina virale e sono stati considerati positivi i liquidi allantoidei emoagglutinanti positivi ad entrambe queste metodiche. I test del Chi-quadrato ed Esatto di Fisher sono stati utilizzati al fine di evidenziare differenze statisticamente significative in funzione dell’età e sesso dei soggetti campionati e di tre periodi di campionamento (sovrapponibili rispettivamente alla migrazione di discesa, allo svernamento ed al periodo post-riproduttivo). La prevalenza totale è risultata del 26% in RT-PCR e del 9,6% nelle prove di isolamento su uova embrionate. Durante l’intero anno di campionamento nessuna differenza significativa è stata riscontrata tra le classi di età, di sesso e tra i diversi periodi di campionamento mentre dal confronto degli isolamenti ottenuti in adulti e giovani, durante la stagione di svernamento (gennaio/marzo 2006) emerge una differenza significativa (P<0,05). Il dato di maggior circolazione virale nei giovani all’inizio di questo periodo contrasta con quanto riscontrato in letteratura, dove le prevalenze maggiori sono descritte all’inizio della migrazione autunnale. Una motivazione plausibile consta nelle basse temperature presenti in Europa Nord-Orientale nei mesi di dicembre 2005/gennaio 2006, con conseguente erratismo dei soggetti svernanti, incrementando le opportunità di interazione tra sottopopolazioni di anatidi e diversi sottotipi virali. Considerando i risultati ottenuti, si può affermare che i soggetti giovani rivestono un ruolo fondamentale nella circolazione degli influenza virus Tipo A; inoltre le variazioni climatiche possono indurre cambiamenti nel comportamento delle specie ospiti condizionando l’ecologia della popolazione virale.

Influenza A virus ed anatidi selvatici: correlazioni tra dati di isolamento virale, stagionalità, sesso ed età

DE MARCO, MARIA ALESSANDRA;DELOGU, MAURO
2007

Abstract

Tra gli uccelli acquatici gli Anseriformi rappresentano il principale serbatoio dei virus influenzali di tipo A e possono albergare la maggior parte dei sottotipi virali caratterizzati sino ad oggi da 16 emoagglutinine e 9 neuroaminidasi diverse. Occasionalmente virus influenzali aviari possono essere trasmessi ad altre specie, compresi i volatili domestici ed i mammiferi. Scopo del lavoro è stato quello di valutare sia la circolazione di virus influenzali tipo A in Anatidi selvatici sia i patterns di prevalenza correlati a stagionalità, sesso e classi di età degli animali campionati all’interno dell’Oasi WWF “Laguna di Orbetello” (GR) nel periodo ottobre 2005/settembre 2006. L’RNA virale è stato estratto da 146 tamponi cloacali prelevati da anatre di superficie catturate con gabbie ad invito. Mediante one-step RT-PCR diretta ad amplificare un tratto specifico del gene M, sono stati identificati i campioni contenenti virus influenzali. Tali campioni sono stati quindi inoculati, per l’isolamento virale, nella cavità allantoidea di uova embrionate di pollo all’undicesimo giorno di incubazione. I liquidi allantoidei ottenuti sono stati analizzati in prove di emoagglutinazione ed ELISA diretta verso la nucleoproteina virale e sono stati considerati positivi i liquidi allantoidei emoagglutinanti positivi ad entrambe queste metodiche. I test del Chi-quadrato ed Esatto di Fisher sono stati utilizzati al fine di evidenziare differenze statisticamente significative in funzione dell’età e sesso dei soggetti campionati e di tre periodi di campionamento (sovrapponibili rispettivamente alla migrazione di discesa, allo svernamento ed al periodo post-riproduttivo). La prevalenza totale è risultata del 26% in RT-PCR e del 9,6% nelle prove di isolamento su uova embrionate. Durante l’intero anno di campionamento nessuna differenza significativa è stata riscontrata tra le classi di età, di sesso e tra i diversi periodi di campionamento mentre dal confronto degli isolamenti ottenuti in adulti e giovani, durante la stagione di svernamento (gennaio/marzo 2006) emerge una differenza significativa (P<0,05). Il dato di maggior circolazione virale nei giovani all’inizio di questo periodo contrasta con quanto riscontrato in letteratura, dove le prevalenze maggiori sono descritte all’inizio della migrazione autunnale. Una motivazione plausibile consta nelle basse temperature presenti in Europa Nord-Orientale nei mesi di dicembre 2005/gennaio 2006, con conseguente erratismo dei soggetti svernanti, incrementando le opportunità di interazione tra sottopopolazioni di anatidi e diversi sottotipi virali. Considerando i risultati ottenuti, si può affermare che i soggetti giovani rivestono un ruolo fondamentale nella circolazione degli influenza virus Tipo A; inoltre le variazioni climatiche possono indurre cambiamenti nel comportamento delle specie ospiti condizionando l’ecologia della popolazione virale.
Atti del Secondo workshop Nazionale di Virologia Veterinaria
76
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Zengarini M.; Marata A.; De Marco M.A.; Raffini E.; Bono F.E.; Fiegna C.; Di Trani L.; Campitelli L.; Facchini M.; Donatelli I.; Delogu M.
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