Il saggio ripercorre i momenti più significativi della vita culturale di Ezio Raimondi, a cominciare da quando si formò sotto il magistero di Carlo Calcaterra, da cui apprese l’attitudine a una lettura storica del fenomeno letterario, ricondotto alle più estese questioni culturali non già per mero spirito di erudizione, ma per far sì che il giudizio che se ne dava fosse aderente al reale. All’esattezza del rigore filologico, che idealmente si ricollegava, attraverso Calcaterra, al metodo propugnato dalla Scuola storica attraverso il «Giornale storico della letteratura italiana», Raimondi aggiunse il suo innato ardimento sperimentale, frequentando altri maestri eccentrici e, nell'occasionalità del loro coesistere, ritrovarne, ma solo a posteriori, una sorta di complementarità. Chi non si è mai riconosciuto, nemmeno da giovane, nell'idealismo, non ha potuto che ricusare una concezione immobile di letteratura fuori del tempo, così assoluta da annullare il molteplice e il diverso. Il saggio mostra allora come dalla diacronia delle sue pubblicazioni, ogni anno puntuali e numerose, si possa inferire anche un altro tracciato, quello dell’integrazione dei metodi e delle angolazioni. La straordinaria conoscenza della saggistica, che spazia dalla storia dell’arte alla storia della musica, dalla filosofia alle altre letterature, impiegate per interpretare gli autori della letteratura italiana, ha fatto loro assumere una fisionomia inedita che li fa diventare qualcosa di diverso. Al centro di tutti questi equilibri ermeneutici, volutamente provvisori, che sono al tempo stesso processi generativi, il testo appare una sorta di monade leibniziana, un impulso euristico che, ripreso dall'epistemologia contemporanea, implica una natura storica e prospettica con la quale, mentre sembra chiudersi e isolarsi in se stesso, è di fatto un punto di vista sul mondo, fulcro di rapporti e di elementi dai connotati non solo letterari.
Battistini, A. (2015). Ezio Raimondi, il cammino di un maestro. GIORNALE STORICO DELLA LETTERATURA ITALIANA, CXCII, fasc.(638), 209-219.
Ezio Raimondi, il cammino di un maestro
BATTISTINI, ANDREA
2015
Abstract
Il saggio ripercorre i momenti più significativi della vita culturale di Ezio Raimondi, a cominciare da quando si formò sotto il magistero di Carlo Calcaterra, da cui apprese l’attitudine a una lettura storica del fenomeno letterario, ricondotto alle più estese questioni culturali non già per mero spirito di erudizione, ma per far sì che il giudizio che se ne dava fosse aderente al reale. All’esattezza del rigore filologico, che idealmente si ricollegava, attraverso Calcaterra, al metodo propugnato dalla Scuola storica attraverso il «Giornale storico della letteratura italiana», Raimondi aggiunse il suo innato ardimento sperimentale, frequentando altri maestri eccentrici e, nell'occasionalità del loro coesistere, ritrovarne, ma solo a posteriori, una sorta di complementarità. Chi non si è mai riconosciuto, nemmeno da giovane, nell'idealismo, non ha potuto che ricusare una concezione immobile di letteratura fuori del tempo, così assoluta da annullare il molteplice e il diverso. Il saggio mostra allora come dalla diacronia delle sue pubblicazioni, ogni anno puntuali e numerose, si possa inferire anche un altro tracciato, quello dell’integrazione dei metodi e delle angolazioni. La straordinaria conoscenza della saggistica, che spazia dalla storia dell’arte alla storia della musica, dalla filosofia alle altre letterature, impiegate per interpretare gli autori della letteratura italiana, ha fatto loro assumere una fisionomia inedita che li fa diventare qualcosa di diverso. Al centro di tutti questi equilibri ermeneutici, volutamente provvisori, che sono al tempo stesso processi generativi, il testo appare una sorta di monade leibniziana, un impulso euristico che, ripreso dall'epistemologia contemporanea, implica una natura storica e prospettica con la quale, mentre sembra chiudersi e isolarsi in se stesso, è di fatto un punto di vista sul mondo, fulcro di rapporti e di elementi dai connotati non solo letterari.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


