Il saggio prende in esame il decreto legge 20 settembre 2015, n. 146, che costituisce la risposta del Governo alle polemiche divampate a seguito della chiusura di alcuni musei di Roma e degli scavi di Pompei, nonchè dell'analoga vicenda che ha riguardato l'anfiteatro Flavio ed i Fori imperiali, rimasti chiusi a seguito di assemblee indette dalle rappresentanze sindacali per il mancato pagamento ai lavoratori del salario accessorio arretrato da parte del Ministero per i Beni e le Attività culturali. L'A. si sofferma, anzitutto, sui profili di incostituzionalità del menzionato decreto. L'attenzione è, inoltre, rivolta al contenuto ed alla portata innovativa del d.l. n. 146/2015, all'ambito di applicazione, alla determinazione delle prestazioni indispensabili ed al ruolo della Commissione di garanzia, al ricorso alla precettazione, nonchè alle sanzioni.
Zoli, C. (2015). La fruizione dei beni culturali quale servizio pubblico essenziale: il decreto legge 20 settembre 2015, n. 146 in tema di sciopero. AEDON, 3, 1-6.
La fruizione dei beni culturali quale servizio pubblico essenziale: il decreto legge 20 settembre 2015, n. 146 in tema di sciopero
ZOLI, CARLO
2015
Abstract
Il saggio prende in esame il decreto legge 20 settembre 2015, n. 146, che costituisce la risposta del Governo alle polemiche divampate a seguito della chiusura di alcuni musei di Roma e degli scavi di Pompei, nonchè dell'analoga vicenda che ha riguardato l'anfiteatro Flavio ed i Fori imperiali, rimasti chiusi a seguito di assemblee indette dalle rappresentanze sindacali per il mancato pagamento ai lavoratori del salario accessorio arretrato da parte del Ministero per i Beni e le Attività culturali. L'A. si sofferma, anzitutto, sui profili di incostituzionalità del menzionato decreto. L'attenzione è, inoltre, rivolta al contenuto ed alla portata innovativa del d.l. n. 146/2015, all'ambito di applicazione, alla determinazione delle prestazioni indispensabili ed al ruolo della Commissione di garanzia, al ricorso alla precettazione, nonchè alle sanzioni.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.