A la Compagnie de Jésus, présente en Alsace depuis 1580, les autorités ecclésiastiques avaient confié d’abord la mission de reconquérir au catholicisme la région, irriguée par les nouveaux ruisseaux du protestantisme, à partir de la formation du clergé séculier et des élites laïques. Et c’est encore à l’ordre des jésuites que Louis XIV se tourne pour entamer une vaste action de francisation du territoire en privilégiant encore la voie de l’éducation : ainsi le collège de Strasbourg va s’ajouter à ceux de Molsheim, Haguenau et Séléstat, en devenant le lieux d’élaboration et de diffusion du gallicanisme dans le milieu social, politique, culturel et religieux. Au lendemain de l’expulsion de la Compagnie du royaume de France, les institutions éducatives alsaciennes, fondés et animés par les jésuites, survivent jusqu’à la Révolution, en témoignage de leur utilité à l’Eglise et à l’Etat.
Alla Compagnia di Gesù presente in Alsazia fin dal 1580, le autorità ecclesiastiche avevano affidato la missione di riconquistare al cattolicesimo la regione attraversata da nuovi fermenti del protestantesimo, a partire dalal formazione del clero secolare e delle élites laiche. Ed è ancora ai gesuiti che Luigi XIV si rivolge per avviare una vasta azione di francesizzazione del territorio privilegiando l'ambito educativo: il collegio di Strasburgo si unisce a quello di Molsheim, Haguenau e Séléstat diventando luogo di elaborazione e di diffusione del gallicanesimo in ambito sociale, politico, culturale e religioso. All'indomani dell'espulsione della Compagnia dal Regno di Francia, le istituzioni educative alsaziane, fondate e animate dai gesuiti, sipravvivono fino alla Rivoluzione testimoniando la loro utilità per la Chiesa e lo Stato.
NEGRUZZO S (2010). L’Alsace après les Jésuites. Religion, politique et culture au milieu du XVIIIe siècle. REVUE D'HISTOIRE DE L'ÉGLISE DE FRANCE, 96(237), 429-445.
L’Alsace après les Jésuites. Religion, politique et culture au milieu du XVIIIe siècle
NEGRUZZO, SIMONA
2010
Abstract
Alla Compagnia di Gesù presente in Alsazia fin dal 1580, le autorità ecclesiastiche avevano affidato la missione di riconquistare al cattolicesimo la regione attraversata da nuovi fermenti del protestantesimo, a partire dalal formazione del clero secolare e delle élites laiche. Ed è ancora ai gesuiti che Luigi XIV si rivolge per avviare una vasta azione di francesizzazione del territorio privilegiando l'ambito educativo: il collegio di Strasburgo si unisce a quello di Molsheim, Haguenau e Séléstat diventando luogo di elaborazione e di diffusione del gallicanesimo in ambito sociale, politico, culturale e religioso. All'indomani dell'espulsione della Compagnia dal Regno di Francia, le istituzioni educative alsaziane, fondate e animate dai gesuiti, sipravvivono fino alla Rivoluzione testimoniando la loro utilità per la Chiesa e lo Stato.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


