Il progetto ha l’obiettivo di indagare le determinanti della formazione e del successivo sviluppo dei cluster geografici di imprese attraverso lo studio delle architetture tecnologiche ed organizzative emergenti nell’evoluzione dei cluster. A tal fine verranno indagati cluster geografici posti in diverse fasi del loro ciclo di sviluppo (formazione, consolidamento, crescita, delocalizzazione-internazionalizzazione dei modelli di business esistenti), con una particolare attenzione all’impatto delle tecnologie informatiche. Il progetto intende fornire una visione il più possibile d’insieme della problematica in oggetto, considerando contemporaneamente più unità di analisi con le conseguenti implicazioni strategico-organizzative. A tal fine, tra le diverse prospettive teorico-interpretative che dominano la letteratura sull’argomento, le diverse unità coinvolte si focalizzeranno sulla prospettiva relazionale, che consente di analizzare il cluster di imprese secondo una logica multilivello, mettendo in luce dimensioni micro e meso. Tale sforzo in termini di inquadramento teorico del problema, sarà supportato dall’utilizzo di una strumentazione metodologica di tipo quantitativo, finalizzata ad una oggettiva e generalizzabile misurazione empirica grazie ad un evidente sforzo di operativizzazione statistica delle tradizionali variabili, esplorate fino a questo momento secondo un´ottica principalmente qualitativa. Riteniamo, a questo proposito, di poter contribuire all’affermazione di procedure d’indagine sistematiche innovative nello studio dei cluster geografici, proponendo almeno tre strumenti di ricerca impiegati in modo complementare. In particolare si utilizzeranno: 1- La ricostruzione delle mappe cognitive dei decisori-chiave che permettono di ricostruire le logiche delle interazioni di competizione e collaborazione all’interno di un cluster d’imprese, evidenziando le rivalità realizzate e potenziali. 2- La mappatura delle reti d’interazione tra imprese applicando in quest’ambito le tecniche della network analysis che privilegia la ricerca di informazioni sulle relazioni tra le imprese. 3- La modellizzazione dei cluster d’imprese mediante modelli computazionali. Si tratta di modelli che utilizzano linguaggi di programmazione per riprodurre le singole imprese, o sistemi di imprese, mediante i loro algoritmi di comportamento. Sul piano teorico un risultato sarà rappresentato dai modelli interpretativi ed esplicativi relativi ai fattori che determinano la creazione e il successivo sviluppo dei cluster di imprese seguendo le diverse architetture tecnologiche ed organizzative che la ricerca contribuirà ad evidenziare. Sul piano metodologico ci si aspetta che l’interazione delle metodologie formali che saranno utilizzate produca stimoli ed evidenze utili allo sviluppo di una ricerca più strutturata sui cluster d’impresa con possibilità di estensione anche a diversi contesti di analisi. Sul piano strumentale si ritiene di potere contribuire attraverso lo sviluppo di strumenti informatici e di applicativi atti a facilitare il trasferimento e la condivisione di competenze all’interno di un cluster di imprese.

Nuovi modelli organizzativi per le imprese e i "clusters" di piccole e medie imprese nell'era digitale

BOARI, CRISTINA
2004

Abstract

Il progetto ha l’obiettivo di indagare le determinanti della formazione e del successivo sviluppo dei cluster geografici di imprese attraverso lo studio delle architetture tecnologiche ed organizzative emergenti nell’evoluzione dei cluster. A tal fine verranno indagati cluster geografici posti in diverse fasi del loro ciclo di sviluppo (formazione, consolidamento, crescita, delocalizzazione-internazionalizzazione dei modelli di business esistenti), con una particolare attenzione all’impatto delle tecnologie informatiche. Il progetto intende fornire una visione il più possibile d’insieme della problematica in oggetto, considerando contemporaneamente più unità di analisi con le conseguenti implicazioni strategico-organizzative. A tal fine, tra le diverse prospettive teorico-interpretative che dominano la letteratura sull’argomento, le diverse unità coinvolte si focalizzeranno sulla prospettiva relazionale, che consente di analizzare il cluster di imprese secondo una logica multilivello, mettendo in luce dimensioni micro e meso. Tale sforzo in termini di inquadramento teorico del problema, sarà supportato dall’utilizzo di una strumentazione metodologica di tipo quantitativo, finalizzata ad una oggettiva e generalizzabile misurazione empirica grazie ad un evidente sforzo di operativizzazione statistica delle tradizionali variabili, esplorate fino a questo momento secondo un´ottica principalmente qualitativa. Riteniamo, a questo proposito, di poter contribuire all’affermazione di procedure d’indagine sistematiche innovative nello studio dei cluster geografici, proponendo almeno tre strumenti di ricerca impiegati in modo complementare. In particolare si utilizzeranno: 1- La ricostruzione delle mappe cognitive dei decisori-chiave che permettono di ricostruire le logiche delle interazioni di competizione e collaborazione all’interno di un cluster d’imprese, evidenziando le rivalità realizzate e potenziali. 2- La mappatura delle reti d’interazione tra imprese applicando in quest’ambito le tecniche della network analysis che privilegia la ricerca di informazioni sulle relazioni tra le imprese. 3- La modellizzazione dei cluster d’imprese mediante modelli computazionali. Si tratta di modelli che utilizzano linguaggi di programmazione per riprodurre le singole imprese, o sistemi di imprese, mediante i loro algoritmi di comportamento. Sul piano teorico un risultato sarà rappresentato dai modelli interpretativi ed esplicativi relativi ai fattori che determinano la creazione e il successivo sviluppo dei cluster di imprese seguendo le diverse architetture tecnologiche ed organizzative che la ricerca contribuirà ad evidenziare. Sul piano metodologico ci si aspetta che l’interazione delle metodologie formali che saranno utilizzate produca stimoli ed evidenze utili allo sviluppo di una ricerca più strutturata sui cluster d’impresa con possibilità di estensione anche a diversi contesti di analisi. Sul piano strumentale si ritiene di potere contribuire attraverso lo sviluppo di strumenti informatici e di applicativi atti a facilitare il trasferimento e la condivisione di competenze all’interno di un cluster di imprese.
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