L’articolo è stato pubblicato su Italian Culture, il principale annuario di studi italiani nordamericana; le pubblicazioni in tale rivista sono soggette al parere positivo di due referee anonimi. Il testo rappresenta la rielaborazione di una relazione tenuta dall’autore nel corso del 120° convegno annuale della Modern Language Association statunitense (Philadelphia, 2004). Scopo dell’articolo è l’analisi di alcune traduzioni intralinguistiche nel campo delle scienze umane, con particolare riguardo alle nozioni di traducibilità sviluppate nei Quaderni del carcere di Antonio Gramsci, e alla loro applicazione, sempre nei Quaderni, ad alcuni autori chiave lì discussi; sono escluse dalla considerazione le nozioni di B. Croce, già ampiamente analizzate altrove da Boothman. Nello specifico l’articolo prende in esame il modo in cui Gramsci modifica concetti presi dai discorsi teorici e concettuali altrui e li incorpora nel proprio paradigma, effettuando così una traduzione inter-paradigmatica, del tipo discusso anche dal filosofo e storico delle scienze, Thomas Kuhn, a partire dagli anni Sessanta. I concetti e gli autori presi in esame sono: il discorso del liberalismo gobettiano; la questione degli intellettuali (con riferimento a Mannheim, Weber ed altri nella scienze umane); il modo in cui Piero Sraffa, famoso economista ed amico di Gramsci, effettuò (nel suo libro Produzione di merci a mezzo di merci ed altrove) un’operazione simile a quella del prigioniero nei confronti dell’economia neo-classica (Alfred Marshall). Si fa cenno anche alla traducibilità di Marx nel paradigma sraffiano, nonché, vista l’omologia di alcune strutture in Marx ed Hegel, recentemente discussa dallo studioso di Marx, C.J. Arthur, della traduzione nel paradigma marxiano degli schemata hegeliani. The article looks at a given number of intralinguistic translations in the human sciences, paying particular attention to Gramsci's notion of translatability and his application of it to a number of key authors discussed in the Prison Notebooks (excluding the case of Croce, already dealt with elsewhere by the author of the current article). The article examines how Gramsci modifies concepts from other theoretical and ideological discourses (paradigms) and incorporates them into his own schema, i.e. the method he uses to translate the terms of one ideological discourse into another. Particular attention is paid to Piero Gobetti and his advanced notion of liberalism, to the question of the intellectuals (as conceived by various other authors - Mannheim, Weber etc. - and the possibility or otherwise of translating their schemata into the Gramscian paradigm). Reference is made to other similar operations carried out in the human sciences. Some of the operations carried out by Piero Sraffa, with reference on the one hand to Marx, and on the other to the neo-classical economist Alfred Marshall, in Sraffa’s path-breaking Production of Commodities by means of Commodities are examined, as is the Hegel-Marx relationship, as it appears in the recently analysis by the British Marx-scholar, Christopher Arthur. The article was first presented as a paper at the 120th Congress of the Modern Language Association (MLA) in Philadelphia, December 2004.

Critique and Semantic Modification in Gramsci’s Approach to Paradigmatic Translation

BOOTHMAN, DEREK
2007

Abstract

L’articolo è stato pubblicato su Italian Culture, il principale annuario di studi italiani nordamericana; le pubblicazioni in tale rivista sono soggette al parere positivo di due referee anonimi. Il testo rappresenta la rielaborazione di una relazione tenuta dall’autore nel corso del 120° convegno annuale della Modern Language Association statunitense (Philadelphia, 2004). Scopo dell’articolo è l’analisi di alcune traduzioni intralinguistiche nel campo delle scienze umane, con particolare riguardo alle nozioni di traducibilità sviluppate nei Quaderni del carcere di Antonio Gramsci, e alla loro applicazione, sempre nei Quaderni, ad alcuni autori chiave lì discussi; sono escluse dalla considerazione le nozioni di B. Croce, già ampiamente analizzate altrove da Boothman. Nello specifico l’articolo prende in esame il modo in cui Gramsci modifica concetti presi dai discorsi teorici e concettuali altrui e li incorpora nel proprio paradigma, effettuando così una traduzione inter-paradigmatica, del tipo discusso anche dal filosofo e storico delle scienze, Thomas Kuhn, a partire dagli anni Sessanta. I concetti e gli autori presi in esame sono: il discorso del liberalismo gobettiano; la questione degli intellettuali (con riferimento a Mannheim, Weber ed altri nella scienze umane); il modo in cui Piero Sraffa, famoso economista ed amico di Gramsci, effettuò (nel suo libro Produzione di merci a mezzo di merci ed altrove) un’operazione simile a quella del prigioniero nei confronti dell’economia neo-classica (Alfred Marshall). Si fa cenno anche alla traducibilità di Marx nel paradigma sraffiano, nonché, vista l’omologia di alcune strutture in Marx ed Hegel, recentemente discussa dallo studioso di Marx, C.J. Arthur, della traduzione nel paradigma marxiano degli schemata hegeliani. The article looks at a given number of intralinguistic translations in the human sciences, paying particular attention to Gramsci's notion of translatability and his application of it to a number of key authors discussed in the Prison Notebooks (excluding the case of Croce, already dealt with elsewhere by the author of the current article). The article examines how Gramsci modifies concepts from other theoretical and ideological discourses (paradigms) and incorporates them into his own schema, i.e. the method he uses to translate the terms of one ideological discourse into another. Particular attention is paid to Piero Gobetti and his advanced notion of liberalism, to the question of the intellectuals (as conceived by various other authors - Mannheim, Weber etc. - and the possibility or otherwise of translating their schemata into the Gramscian paradigm). Reference is made to other similar operations carried out in the human sciences. Some of the operations carried out by Piero Sraffa, with reference on the one hand to Marx, and on the other to the neo-classical economist Alfred Marshall, in Sraffa’s path-breaking Production of Commodities by means of Commodities are examined, as is the Hegel-Marx relationship, as it appears in the recently analysis by the British Marx-scholar, Christopher Arthur. The article was first presented as a paper at the 120th Congress of the Modern Language Association (MLA) in Philadelphia, December 2004.
Boothman, Derek
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