Nella storiografia bolognese del Trecento, il decennio che precede la cacciata dei vicari della Chiesa del 1376 è generalmente visto come un periodo di transizione. A indurre tale visione sono stati soprattutto i due momenti alti tra i quali quel periodo si colloca: dapprima quello contraddistinto dalla statura di Egidio Albornoz e dalla sua capacità di positiva incidenza sulle sorti della città; all’estremo successivo le conseguenze di quella cacciata che, nel giro di alcuni anni, portò al vicariato di Giovanni da Legnano e alla successiva formazione della cosiddetta “signoria del popolo e delle arti”. Eppure proprio negli anni che seguirono la legazione del cardinale Egidio Albornoz fu redatto un documento che oggi costituisce una delle fonti più ricche ed articolate del tardo Medioevo bolognese. Ciononostante esso è rimasto quasi sconosciuto e inutilizzato per oltre sei secoli a causa di una lunga e singolare catena di smarrimenti e di equivoci. Si tratta della cosiddetta Descriptio civitatis Bononie eiusque comitatus di cui qualche anno fa ho potuto individuare e recuperare il manoscritto originale presso l’Archivio Segreto Vaticano.

DONDARINI, R. (2014). Il cardinale Anglico e la Descriptio civitatis Bononie eiusque comitatus. MEMORIE DOMENICANE, 45, 43-58.

Il cardinale Anglico e la Descriptio civitatis Bononie eiusque comitatus

DONDARINI, ROLANDO
2014

Abstract

Nella storiografia bolognese del Trecento, il decennio che precede la cacciata dei vicari della Chiesa del 1376 è generalmente visto come un periodo di transizione. A indurre tale visione sono stati soprattutto i due momenti alti tra i quali quel periodo si colloca: dapprima quello contraddistinto dalla statura di Egidio Albornoz e dalla sua capacità di positiva incidenza sulle sorti della città; all’estremo successivo le conseguenze di quella cacciata che, nel giro di alcuni anni, portò al vicariato di Giovanni da Legnano e alla successiva formazione della cosiddetta “signoria del popolo e delle arti”. Eppure proprio negli anni che seguirono la legazione del cardinale Egidio Albornoz fu redatto un documento che oggi costituisce una delle fonti più ricche ed articolate del tardo Medioevo bolognese. Ciononostante esso è rimasto quasi sconosciuto e inutilizzato per oltre sei secoli a causa di una lunga e singolare catena di smarrimenti e di equivoci. Si tratta della cosiddetta Descriptio civitatis Bononie eiusque comitatus di cui qualche anno fa ho potuto individuare e recuperare il manoscritto originale presso l’Archivio Segreto Vaticano.
2014
DONDARINI, R. (2014). Il cardinale Anglico e la Descriptio civitatis Bononie eiusque comitatus. MEMORIE DOMENICANE, 45, 43-58.
DONDARINI, ROLANDO
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/529786
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