Elemento fondante dell’esperienza politica dell’Europa della seconda metà del XIX secolo, la Monarchia costituzionale si trovò ad affrontare il difficile passaggio da una forma di legittimità dinastica e tradizionale ad una nuova legittimità di tipo nazionale-rappresentativo. Questo processo, in forme e tempi diversi, interessò tutte le principali Monarchie europee; sia quelle, come la Gran Bretagna, in cui la parlamentarizzazione del sistema di governo aveva progressivamente fatto del sovrano (non senza contraddizioni e contrasti) la figura super partes di colui che «regna ma non governa», sia quelle, come la Germania o l’Impero asburgico, in cui la Monarchia, subordinando il ruolo del Parlamento, cercò di legittimarsi facendo proprie le «aspirazioni nazionali» della popolazione. Questo convegno si propone di discutere, in una prospettiva comparata, i meccanismi e le modalità con cui avvenne il delicato passaggio dalla legittimità «tradizionale» dell’istituto monarchico ad altre forme di legittimazione, in rapporto ai processi di sviluppo economico-sociale e di nazionalizzazione delle masse in corso nella seconda metà dell’800. Il problema della legittimazione delle Monarchie si inserì, d’altra parte, in un dibattito molto più ampio che, proprio in quegli anni, cominciò a mettere in discussione l’efficienza e la funzionalità del parlamentarismo liberale imperniato sul government by discussion. La spinta verso l’«efficienza» e l’aspirazione a «governi forti» in grado di ricomporre i conflitti sociali e politici mediante il riformismo, l’organizzazione amministrativa e l’espansionismo coloniale finirono infatti per investire ovunque anche il ruolo e le funzioni della Corona, in particolare in quei paesi (come l’Italia) in cui la parlamentarizzazione del sistema politico sembrava in parte contraddire il dettato statutario. La Prima Guerra Mondiale segnò un turning point fondamentale per i destini dei sistemi politici e delle Monarchie europei Non solo, infatti, l’esito del conflitto si rivelò cruciale per alcune delle grandi Case regnanti d’Europa, ma anche laddove l’istituzione monarchica riuscì a sopravvivere alla guerra fu necessario riscrivere i parametri della legittimazione politica alla luce delle trasformazioni prodottesi negli equilibri istituzionali (balance tra esecutivo e Parlamento) e della progressiva inclusione delle masse nella vita politica.

CONVEGNO INTERNAZIONALE: "MONARCHIA E LEGITTIMAZIONE POLITICA IN EUROPA TRA OTTO E NOVECENTO"

GUAZZALOCA, GIULIA;CAMMARANO, FULVIO;
2007

Abstract

Elemento fondante dell’esperienza politica dell’Europa della seconda metà del XIX secolo, la Monarchia costituzionale si trovò ad affrontare il difficile passaggio da una forma di legittimità dinastica e tradizionale ad una nuova legittimità di tipo nazionale-rappresentativo. Questo processo, in forme e tempi diversi, interessò tutte le principali Monarchie europee; sia quelle, come la Gran Bretagna, in cui la parlamentarizzazione del sistema di governo aveva progressivamente fatto del sovrano (non senza contraddizioni e contrasti) la figura super partes di colui che «regna ma non governa», sia quelle, come la Germania o l’Impero asburgico, in cui la Monarchia, subordinando il ruolo del Parlamento, cercò di legittimarsi facendo proprie le «aspirazioni nazionali» della popolazione. Questo convegno si propone di discutere, in una prospettiva comparata, i meccanismi e le modalità con cui avvenne il delicato passaggio dalla legittimità «tradizionale» dell’istituto monarchico ad altre forme di legittimazione, in rapporto ai processi di sviluppo economico-sociale e di nazionalizzazione delle masse in corso nella seconda metà dell’800. Il problema della legittimazione delle Monarchie si inserì, d’altra parte, in un dibattito molto più ampio che, proprio in quegli anni, cominciò a mettere in discussione l’efficienza e la funzionalità del parlamentarismo liberale imperniato sul government by discussion. La spinta verso l’«efficienza» e l’aspirazione a «governi forti» in grado di ricomporre i conflitti sociali e politici mediante il riformismo, l’organizzazione amministrativa e l’espansionismo coloniale finirono infatti per investire ovunque anche il ruolo e le funzioni della Corona, in particolare in quei paesi (come l’Italia) in cui la parlamentarizzazione del sistema politico sembrava in parte contraddire il dettato statutario. La Prima Guerra Mondiale segnò un turning point fondamentale per i destini dei sistemi politici e delle Monarchie europei Non solo, infatti, l’esito del conflitto si rivelò cruciale per alcune delle grandi Case regnanti d’Europa, ma anche laddove l’istituzione monarchica riuscì a sopravvivere alla guerra fu necessario riscrivere i parametri della legittimazione politica alla luce delle trasformazioni prodottesi negli equilibri istituzionali (balance tra esecutivo e Parlamento) e della progressiva inclusione delle masse nella vita politica.
2007
G. GUAZZALOCA; F. CAMMARANO; P. POMBENI; V. SELLIN; P. SCHIERA
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