L’importanza di Internet quale luogo in cui cresce e sviluppa l’economia digitale pone, da un punto di vista del diritto tributario, molteplici problemi e, tra questi, il problema della territorialità. I criteri tradizionalmente utilizzati per individuare un collegamento fiscale sono infatti pensati con riferimento all’economia materiale, ed essi risultano inadeguati per l’economia digitale che è caratterizzata da una dall’essere dematerializzata. Pertanto sia in materia di imposizione diretta, sia in materia di imposizione sugli scambi, è necessario un ripensamento radicale della nozione di jurisdiction fiscale. Allo stato attuale, nonostante l’urgenza del problema, non sembra che in materia di imposizione diretta siano state trovate soluzioni soddisfacenti, anche se nell’ambito del piano BEPS sono state avanzate alcune proposte volte a modificare la nozione fondamentale di stabile organizzazione, proprio per quelle imprese che hanno nello Stato estero una presenza significativa digitale. Al contrario, nel settore dell’imposta sul valore aggiunto, recenti disposizioni normative europee hanno creato dei regimi specifici per la prestazione di servizi legati all’economia digitale (MOSS). L’analisi combinata degli interventi mostra che i progressi in tale materia dipendono da sforzi coordinati al livello internazionale e che sono viceversa sostanzialmente inutili le modifiche normative da parte dei singoli Stati.

La territorialità del tributo nell'era di internet

D'ANGELO, GIANGIACOMO
2014

Abstract

L’importanza di Internet quale luogo in cui cresce e sviluppa l’economia digitale pone, da un punto di vista del diritto tributario, molteplici problemi e, tra questi, il problema della territorialità. I criteri tradizionalmente utilizzati per individuare un collegamento fiscale sono infatti pensati con riferimento all’economia materiale, ed essi risultano inadeguati per l’economia digitale che è caratterizzata da una dall’essere dematerializzata. Pertanto sia in materia di imposizione diretta, sia in materia di imposizione sugli scambi, è necessario un ripensamento radicale della nozione di jurisdiction fiscale. Allo stato attuale, nonostante l’urgenza del problema, non sembra che in materia di imposizione diretta siano state trovate soluzioni soddisfacenti, anche se nell’ambito del piano BEPS sono state avanzate alcune proposte volte a modificare la nozione fondamentale di stabile organizzazione, proprio per quelle imprese che hanno nello Stato estero una presenza significativa digitale. Al contrario, nel settore dell’imposta sul valore aggiunto, recenti disposizioni normative europee hanno creato dei regimi specifici per la prestazione di servizi legati all’economia digitale (MOSS). L’analisi combinata degli interventi mostra che i progressi in tale materia dipendono da sforzi coordinati al livello internazionale e che sono viceversa sostanzialmente inutili le modifiche normative da parte dei singoli Stati.
D'Angelo, Giangiacomo
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