A two year monitoring was carried out in a pear orchard with plants five year-old (cv Abate Fetel on EMH) located in Modena province in order to verify the presence of pear decline (PD) disease (‘Candidatus phytoplasma pyri’, 16SrX-C). Since July 2013 molecular tests were carried out at regular intervals to determine the best sampling period to phytoplasma presence and identity, and to confirm the reported phytoplasma translocation from branches to roots during the winter time. After careful symptom observation in the orchard, 32 plants were selected and sampled in July, September and October. Phytoplasma identification was achieved by nested PCR assays followed by RFLP analyses and allows the identification of 16SrX-C phytoplasmas in all samples from symptomatic plants, moreover the best sampling time resulted to be October. Al termine di questa fase preliminare sono state scelte 12 piante: 8 positive per la presenza del fitoplasma e 4 negative. A febbraio 2014 le piante sono state trattate con insetticida per eliminare le psille svernanti e ricoperte con rete antinsetto per impedire nuove infezioni provocate da insetti vettori presenti nel frutteto. Solo dalle 12 piante scelte sono state effettuate analisi molecolari anche sui tessuti radicali, prelevando i campioni prima e dopo la copertura della chioma. Alla ripresa vegetativa alcune piante, già risultate positive a PD, hanno evidenziato uno sviluppo stentato della vegetazione, imbrunimento dei tessuti sottocorticali del portainnesto e radici necrotiche. Dopo circa un mese le piante sono morte e, considerando questo particolare decorso dei sintomi, sono stati ricercati patogeni alternativi ai fitoplasmi che solitamente non arrecano danni all’apparato radicale. Sul DNA già estratto dai tessuti radicali sono state eseguite PCR dirette con i primers ITS 4/6 in grado di amplificare la regione ITS dei funghi e in PCR nested sono stati utilizzati i primers I2/A2 specifici per Phytophthora spp. L’impiego di specifici enzimi di restrizione sugli ampliconi ottenuti ha permesso di individuare nelle piante morte la presenza di un profilo di restrizione riconducibile a Phytophthora spp.

Fanti, A., Nannini, R., Bortolotti, P.B., Sbaraglia, M., Bertaccini, A., Paltrinieri, S. (2014). Molecular detection of phytoplasmas and Phythopthora spp. in a rapid dieback of young pear trees. JOURNAL OF PLANT PATHOLOGY, 96, S.4.50-S.4.50.

Molecular detection of phytoplasmas and Phythopthora spp. in a rapid dieback of young pear trees.

BERTACCINI, ASSUNTA;PALTRINIERI, SAMANTA
2014

Abstract

A two year monitoring was carried out in a pear orchard with plants five year-old (cv Abate Fetel on EMH) located in Modena province in order to verify the presence of pear decline (PD) disease (‘Candidatus phytoplasma pyri’, 16SrX-C). Since July 2013 molecular tests were carried out at regular intervals to determine the best sampling period to phytoplasma presence and identity, and to confirm the reported phytoplasma translocation from branches to roots during the winter time. After careful symptom observation in the orchard, 32 plants were selected and sampled in July, September and October. Phytoplasma identification was achieved by nested PCR assays followed by RFLP analyses and allows the identification of 16SrX-C phytoplasmas in all samples from symptomatic plants, moreover the best sampling time resulted to be October. Al termine di questa fase preliminare sono state scelte 12 piante: 8 positive per la presenza del fitoplasma e 4 negative. A febbraio 2014 le piante sono state trattate con insetticida per eliminare le psille svernanti e ricoperte con rete antinsetto per impedire nuove infezioni provocate da insetti vettori presenti nel frutteto. Solo dalle 12 piante scelte sono state effettuate analisi molecolari anche sui tessuti radicali, prelevando i campioni prima e dopo la copertura della chioma. Alla ripresa vegetativa alcune piante, già risultate positive a PD, hanno evidenziato uno sviluppo stentato della vegetazione, imbrunimento dei tessuti sottocorticali del portainnesto e radici necrotiche. Dopo circa un mese le piante sono morte e, considerando questo particolare decorso dei sintomi, sono stati ricercati patogeni alternativi ai fitoplasmi che solitamente non arrecano danni all’apparato radicale. Sul DNA già estratto dai tessuti radicali sono state eseguite PCR dirette con i primers ITS 4/6 in grado di amplificare la regione ITS dei funghi e in PCR nested sono stati utilizzati i primers I2/A2 specifici per Phytophthora spp. L’impiego di specifici enzimi di restrizione sugli ampliconi ottenuti ha permesso di individuare nelle piante morte la presenza di un profilo di restrizione riconducibile a Phytophthora spp.
2014
Fanti, A., Nannini, R., Bortolotti, P.B., Sbaraglia, M., Bertaccini, A., Paltrinieri, S. (2014). Molecular detection of phytoplasmas and Phythopthora spp. in a rapid dieback of young pear trees. JOURNAL OF PLANT PATHOLOGY, 96, S.4.50-S.4.50.
Fanti, A.; Nannini, R.; Bortolotti, P.B.; Sbaraglia, M.; Bertaccini, A.; Paltrinieri, S.
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