Il presente lavoro si inserisce nel quadro degli studi relativi ai Libri terminorum del Comune di Bologna degli anni 1245, 1286 e del 1294, quando il governo comunale, per salvaguardare gli spazi pubblici dalle invasioni di privati, ordinò prima la messa in opera e poi i controlli dei termini, i segnacoli che marcavano con precisione il confine fra lo spazio pubblico e quello privato. Fu un’attività diretta a tutelare ad un tempo lo spazio pubblico e la proprietà privata. Infatti per gli anni indicati sono pervenuti i Libri terminorum, registri che contengono la descrizione topografica accurata del posizionamento di ogni termine, costituita dall’indicazione della misura della distanza del segnacolo da capisaldi precisi e noti quali la colonna del portico della casa davanti a cui fu posizionato, la sua distanza dal muro dell’edificio o dalle mura della città, la misura della strada pubblica. Coloro che effettuarono designationes et terminationes di terreni urbani e rurali nel secolo XIII mettevano in atto saperi che provenivano da una lunga tradizione giuridica e anche dalle applicazioni pratiche, soprattutto quando si dovevano individuare e misurare confini nelle campagne. Il tema della tutela della proprietà pare non aver conosciuto periodi di allentamento, nemmeno durante le dominazioni barbariche. In questa ricerca si cerca di rintracciare le radici profonde di tale pratica attraverso il suo adeguamento alle esigenze che di volta in volta si presentarono, dall’età antica fino ai secoli centrali del Medioevo.

La determinazione delle linee di confine. Sapere e prassi dall’Antichità all’Età comunale

SMURRA, ROSA
2008

Abstract

Il presente lavoro si inserisce nel quadro degli studi relativi ai Libri terminorum del Comune di Bologna degli anni 1245, 1286 e del 1294, quando il governo comunale, per salvaguardare gli spazi pubblici dalle invasioni di privati, ordinò prima la messa in opera e poi i controlli dei termini, i segnacoli che marcavano con precisione il confine fra lo spazio pubblico e quello privato. Fu un’attività diretta a tutelare ad un tempo lo spazio pubblico e la proprietà privata. Infatti per gli anni indicati sono pervenuti i Libri terminorum, registri che contengono la descrizione topografica accurata del posizionamento di ogni termine, costituita dall’indicazione della misura della distanza del segnacolo da capisaldi precisi e noti quali la colonna del portico della casa davanti a cui fu posizionato, la sua distanza dal muro dell’edificio o dalle mura della città, la misura della strada pubblica. Coloro che effettuarono designationes et terminationes di terreni urbani e rurali nel secolo XIII mettevano in atto saperi che provenivano da una lunga tradizione giuridica e anche dalle applicazioni pratiche, soprattutto quando si dovevano individuare e misurare confini nelle campagne. Il tema della tutela della proprietà pare non aver conosciuto periodi di allentamento, nemmeno durante le dominazioni barbariche. In questa ricerca si cerca di rintracciare le radici profonde di tale pratica attraverso il suo adeguamento alle esigenze che di volta in volta si presentarono, dall’età antica fino ai secoli centrali del Medioevo.
Smurra R.
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