Tra il 2001 e il 2003 il Dipartimento di Industrial Design, delle Arti, della Comunicazione e della Moda (INDACO) del Politecnico di Milano ha partecipato al progetto Palladio Digitale del Centro Internazionale di Studi di Architettura (CISA) Andrea Palladio. Obiettivo del progetto , che ha coinvolto anche l’Archivio di Stato, la Biblioteca Bertoliana e il Museo Civico di Vicenza ed è stato finanziato integralmente dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è stata la raccolta, valorizzazione e fruibilità dell’insieme delle fonti visive che documentano l’attività di Andrea Palladio (fotografie, disegni, incisioni, rilievi, mappe, carte d’archivio), attraverso metodologie e strumenti informatizzati. Oltre 33.000 documenti sono stati digitalizzati e archiviati presso il Centro, costituendo la base per futuri progetti editoriali, formativi, espositivi e di ricerca. La collaborazione ha riguardato la definizione delle metodologie da adottare nella fase di acquisizione, la loro messa in funzione e il coordinamento operativa dell’attività che si è svolta interamente presso varie strutture vicentine in cui erano conservati i beni da digitalizzare. Il tema chiave del lavoro di ricerca era quello – ormai pressante – della formazione di un archivio digitale di immagini speculare al sistema reale e la cui trasposizione potesse essere realizzata a bassi costi e con personale non specializzato (tipicamente storici dell’architettura, archivisti, etc.). Si tratta di un problema estremamente complesso anche per la varietà dimensionale, formale, e di qualità grafica dei documenti da riprodurre: dalla Mappa Napoleonica della città di Vicenza del 1816 ai disegni autografi delle Antichità di Palladio, dai rilievi moderni del Teatro Olimpico di Vicenza alle fotografie di Villa Thiene eseguite negli ultimi quarant’anni, dai catasti alle edizioni a stampa del XVIII secolo. Il testo espone l’esperienza ponendo l’accento sui problemi metodologici e le difficoltà tecnologiche affrontate.

M.Gaiani, C.M.Crisciani, P.Innocenti (2004). Dal Palladio analogico al Palladio digitale: una metodologia progettuale. POLITECNICO, n.8, 2004, 128-137.

Dal Palladio analogico al Palladio digitale: una metodologia progettuale

GAIANI, MARCO;
2004

Abstract

Tra il 2001 e il 2003 il Dipartimento di Industrial Design, delle Arti, della Comunicazione e della Moda (INDACO) del Politecnico di Milano ha partecipato al progetto Palladio Digitale del Centro Internazionale di Studi di Architettura (CISA) Andrea Palladio. Obiettivo del progetto , che ha coinvolto anche l’Archivio di Stato, la Biblioteca Bertoliana e il Museo Civico di Vicenza ed è stato finanziato integralmente dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è stata la raccolta, valorizzazione e fruibilità dell’insieme delle fonti visive che documentano l’attività di Andrea Palladio (fotografie, disegni, incisioni, rilievi, mappe, carte d’archivio), attraverso metodologie e strumenti informatizzati. Oltre 33.000 documenti sono stati digitalizzati e archiviati presso il Centro, costituendo la base per futuri progetti editoriali, formativi, espositivi e di ricerca. La collaborazione ha riguardato la definizione delle metodologie da adottare nella fase di acquisizione, la loro messa in funzione e il coordinamento operativa dell’attività che si è svolta interamente presso varie strutture vicentine in cui erano conservati i beni da digitalizzare. Il tema chiave del lavoro di ricerca era quello – ormai pressante – della formazione di un archivio digitale di immagini speculare al sistema reale e la cui trasposizione potesse essere realizzata a bassi costi e con personale non specializzato (tipicamente storici dell’architettura, archivisti, etc.). Si tratta di un problema estremamente complesso anche per la varietà dimensionale, formale, e di qualità grafica dei documenti da riprodurre: dalla Mappa Napoleonica della città di Vicenza del 1816 ai disegni autografi delle Antichità di Palladio, dai rilievi moderni del Teatro Olimpico di Vicenza alle fotografie di Villa Thiene eseguite negli ultimi quarant’anni, dai catasti alle edizioni a stampa del XVIII secolo. Il testo espone l’esperienza ponendo l’accento sui problemi metodologici e le difficoltà tecnologiche affrontate.
2004
M.Gaiani, C.M.Crisciani, P.Innocenti (2004). Dal Palladio analogico al Palladio digitale: una metodologia progettuale. POLITECNICO, n.8, 2004, 128-137.
M.Gaiani; C.M.Crisciani; P.Innocenti
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