Nel corso del Novecento la cultura dei diritti ha avuto una diffusione globale, divenendo il linguaggio comune alla maggior parte delle culture e delle nazioni per esprimere aspettative e rivendicazioni sociali. In un’ottica psicosociale, la nozione di diritto implica i temi della relazione tra individuo e società e della regolazione normativa dei soggetti. Secondo Spini e Doise (2005), i diritti umani sono da intendere quali rappresentazioni sociali normative, rappresentazioni idealizzate dei rapporti sociali fra individui, gruppi e nazioni che orientano l’azione umana ed organizzano le interazioni sociali. A partire da tale definizione e dai recenti studi sull’interdipendenza tra le nozioni di diritto e dovere (Finkel e Moghaddam, 2005), lo scopo di questa ricerca è stata l’analisi delle rappresentazioni sociali dei diritti e dei doveri in due contesti culturali differenti (Italia e Albania). La scelta dell’Albania è stata compiuta per la stretta contiguità con l’Italia, in termini di immigrazione e di presenza di albanesi nel nostro paese. Bisogna tenere presente, inoltre, che il dibattito sui diritti umani in Albania è recente e si cala in una realtà culturale e politica instabile. L’influenza del modello governativo di tipo totalitario del periodo passato è ancora oggi molto forte. I risultati del questionario (distribuito a 127 studenti italiani e a 90 albanesi) mostrano alcune differenze. In Italia i diritti vengono definiti come opportunità e privilegi che la società deve dare all’individuo, mentre i doveri come “imposizioni” della società sulla persona. I diritti assumono la forza di mezzo di rivendicazione sociale dell’individuo vs. la società. Nel contesto albanese, invece, viene accentuato il ruolo della persona e la sua responsabilità. Questa maggiore attribuzione di responsabilità a Sé sembrerebbe in realtà celare la sfiducia nell’azione dello Stato, derivata dalla storia del paese. I risultati vengono infine discussi in relazione all’orientamento valoriare condiviso dai soggetti.

I diritti e i doveri: rappresentazioni sociali di giovani italiani e albanesi

PASSINI, STEFANO;EMILIANI, FRANCESCA;
2007

Abstract

Nel corso del Novecento la cultura dei diritti ha avuto una diffusione globale, divenendo il linguaggio comune alla maggior parte delle culture e delle nazioni per esprimere aspettative e rivendicazioni sociali. In un’ottica psicosociale, la nozione di diritto implica i temi della relazione tra individuo e società e della regolazione normativa dei soggetti. Secondo Spini e Doise (2005), i diritti umani sono da intendere quali rappresentazioni sociali normative, rappresentazioni idealizzate dei rapporti sociali fra individui, gruppi e nazioni che orientano l’azione umana ed organizzano le interazioni sociali. A partire da tale definizione e dai recenti studi sull’interdipendenza tra le nozioni di diritto e dovere (Finkel e Moghaddam, 2005), lo scopo di questa ricerca è stata l’analisi delle rappresentazioni sociali dei diritti e dei doveri in due contesti culturali differenti (Italia e Albania). La scelta dell’Albania è stata compiuta per la stretta contiguità con l’Italia, in termini di immigrazione e di presenza di albanesi nel nostro paese. Bisogna tenere presente, inoltre, che il dibattito sui diritti umani in Albania è recente e si cala in una realtà culturale e politica instabile. L’influenza del modello governativo di tipo totalitario del periodo passato è ancora oggi molto forte. I risultati del questionario (distribuito a 127 studenti italiani e a 90 albanesi) mostrano alcune differenze. In Italia i diritti vengono definiti come opportunità e privilegi che la società deve dare all’individuo, mentre i doveri come “imposizioni” della società sulla persona. I diritti assumono la forza di mezzo di rivendicazione sociale dell’individuo vs. la società. Nel contesto albanese, invece, viene accentuato il ruolo della persona e la sua responsabilità. Questa maggiore attribuzione di responsabilità a Sé sembrerebbe in realtà celare la sfiducia nell’azione dello Stato, derivata dalla storia del paese. I risultati vengono infine discussi in relazione all’orientamento valoriare condiviso dai soggetti.
VIII CONGRESSO NAZIONALE DELLA SEZIONE DI PSICOLOGIA SOCIALE
196
196
Passini S.; Emiliani F.; Lumanaj B.
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