Consumare meno energia per risparmiare denaro, per limitare al massimo l'impiego di risorse non rinnovabili, ma soprattutto per inquinare meno. L'inquinamento e l'impoverimento delle risorse hanno conseguenze disastrose per la salute dell'uomo e più in generale per il pianeta nel suo insieme. Alcuni effetti delle azioni dell'uomo, detti climalteranti, stanno letteralmente sconvolgendo l'andamento climatico della nostra epoca. L'effetto serra, le polveri, le piogge acide, l'eutrofizzazione, la desertificazione; non più temi da specialisti, ma conosciuti da tutti. Dalla crisi energetica degli anni sessanta ad oggi molto è stato fatto, molte parole sono state spese, molti buoni propositi enunciati, molte azioni compiute. Alcuni risultati sono stati raggiunti, ma altri sono ancora lontani. A livello scientifico molti problemi sono stati risolti, ma l'ignoranza degli amministratori, unita a quella dei cittadini e dei progettisti, allontana l'applicazione delle tecnologie. A livello di convenzioni internazionale la situazione è buona. Molte sono state le occasioni nelle quali la comunità mondiale si è riunita ed ha prodotto documenti di grande spessore etico, morale e scientifico. Purtroppo non vi è, a livello internazionale, completa condivisione né sugli obbiettivi, né sugli strumenti per raggiungerli. I protocolli di Rio de Janeiro, di Kyoto, di Aalborg dimostrano che, nonostante le dichiarazioni degli stati, non si raggiungono facilmente accordi condivisi a grande scala. Ma dimostrano e indicano, contemporaneamente, alcune modalità per invertire la rotta e modificare le tendenze energetiche dei paesi occidentali, richiamando anche l’attenzione sulle nuove responsabilità di tipo etico che gravano, e graveranno sempre di più, sul lavoro dei progettisti.
A. Marata (2007). L'interazione fra sistemi d'impianto e progettazione architettonica nella casa a zero emissione. PADOVA : Fischer.
L'interazione fra sistemi d'impianto e progettazione architettonica nella casa a zero emissione
MARATA, ALESSANDRO
2007
Abstract
Consumare meno energia per risparmiare denaro, per limitare al massimo l'impiego di risorse non rinnovabili, ma soprattutto per inquinare meno. L'inquinamento e l'impoverimento delle risorse hanno conseguenze disastrose per la salute dell'uomo e più in generale per il pianeta nel suo insieme. Alcuni effetti delle azioni dell'uomo, detti climalteranti, stanno letteralmente sconvolgendo l'andamento climatico della nostra epoca. L'effetto serra, le polveri, le piogge acide, l'eutrofizzazione, la desertificazione; non più temi da specialisti, ma conosciuti da tutti. Dalla crisi energetica degli anni sessanta ad oggi molto è stato fatto, molte parole sono state spese, molti buoni propositi enunciati, molte azioni compiute. Alcuni risultati sono stati raggiunti, ma altri sono ancora lontani. A livello scientifico molti problemi sono stati risolti, ma l'ignoranza degli amministratori, unita a quella dei cittadini e dei progettisti, allontana l'applicazione delle tecnologie. A livello di convenzioni internazionale la situazione è buona. Molte sono state le occasioni nelle quali la comunità mondiale si è riunita ed ha prodotto documenti di grande spessore etico, morale e scientifico. Purtroppo non vi è, a livello internazionale, completa condivisione né sugli obbiettivi, né sugli strumenti per raggiungerli. I protocolli di Rio de Janeiro, di Kyoto, di Aalborg dimostrano che, nonostante le dichiarazioni degli stati, non si raggiungono facilmente accordi condivisi a grande scala. Ma dimostrano e indicano, contemporaneamente, alcune modalità per invertire la rotta e modificare le tendenze energetiche dei paesi occidentali, richiamando anche l’attenzione sulle nuove responsabilità di tipo etico che gravano, e graveranno sempre di più, sul lavoro dei progettisti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.