Chi vuole ricoprire in breve tempo una piccola scarpata in posizione soleggiata può ricorrere all’Osteospermum, una sorta di margherita originaria del Sud Africa, appartenente alla grande famiglia delle Asteraceae. Questa pianta ha infatti il dono di riprodursi da sé con estrema facilità strisciando sul terreno, coprendo un’area doppia rispetto all’altezza (una singola pianta raggiunge i 20-30 cm). In primavera, produce una grande quantità di larghi capolini rosa o malva con centro blu, sorretti da steli eretti lunghi 15-20 cm. I fiori si aprono con la luce del giorno per richiudersi al tramonto. Osteospermum o Dimorphoteca? A causa della confusione tra due generi molto affini: Osteospermum e Dimorphoteca, è possibile trovare nei garden center Osteospermum (o Dimorphoteca) dai fiori bianchi, gialli, arancio, salmone, ecc.; a questo si aggiunge il lavoro dei vivaisti che hanno dato origine a numerosi ibridi dai colori diversi, anche sfumati. Le malattie Poco importa di quale genere si tratti in realtà quando parliamo di malattie: entrambi ne hanno tante ed alcune molto frequenti e pericolose. In periodi di umidità elevata può svilupparsi la muffa grigia che provoca marcescenza del fogliame e del fusto. Poi, si assiste spesso a disseccamenti del fogliame. E’ pur vero che durante i mesi più freddi la parte aerea dissecca per ricominciare a svilupparsi in primavera. Ma è proprio il clima primaverile, con un elevato sbalzo termico tra le ore diurne e quelle notturne, e piogge abbastanza frequenti, che può favorire lo sviluppo di micosi che vanno trattate preventivamente con un fungicida sistemico, da utilizzare prima che le gemme ingrossino eccessivamente, ricordando sempre che i trattamenti vanno praticati quando nel giardino non sono presenti fioriture. Una malattia tipicamente primaverile è l’appassimento da Verticillium dahliae: le foglie ingialliscono, avvizziscono e disseccano a partire da un lato della chioma; sono colpite dapprima quelle basali; gli steli sezionati trasversalmente mostrano imbrunimento dei vasi conduttori. L’avvizzimento può estendersi all’intera pianta che finisce col morire e che occorre eliminare prontamente. Se le foglie invece presentano delle piccole lesioni color argento cosparse di puntini nerastri, si tratta di tripidi vettori del virus dell’avvizzimento maculato del pomodoro (TSWV) che causa, sul lembo, macchiette clorotiche o gialle e necrosi. Anche in questo caso non c’è rimedio e le piante devono essere prontamente eliminate.

I tanti problemi dell'Osteospermum

BELLARDI, MARIA GRAZIA
2015

Abstract

Chi vuole ricoprire in breve tempo una piccola scarpata in posizione soleggiata può ricorrere all’Osteospermum, una sorta di margherita originaria del Sud Africa, appartenente alla grande famiglia delle Asteraceae. Questa pianta ha infatti il dono di riprodursi da sé con estrema facilità strisciando sul terreno, coprendo un’area doppia rispetto all’altezza (una singola pianta raggiunge i 20-30 cm). In primavera, produce una grande quantità di larghi capolini rosa o malva con centro blu, sorretti da steli eretti lunghi 15-20 cm. I fiori si aprono con la luce del giorno per richiudersi al tramonto. Osteospermum o Dimorphoteca? A causa della confusione tra due generi molto affini: Osteospermum e Dimorphoteca, è possibile trovare nei garden center Osteospermum (o Dimorphoteca) dai fiori bianchi, gialli, arancio, salmone, ecc.; a questo si aggiunge il lavoro dei vivaisti che hanno dato origine a numerosi ibridi dai colori diversi, anche sfumati. Le malattie Poco importa di quale genere si tratti in realtà quando parliamo di malattie: entrambi ne hanno tante ed alcune molto frequenti e pericolose. In periodi di umidità elevata può svilupparsi la muffa grigia che provoca marcescenza del fogliame e del fusto. Poi, si assiste spesso a disseccamenti del fogliame. E’ pur vero che durante i mesi più freddi la parte aerea dissecca per ricominciare a svilupparsi in primavera. Ma è proprio il clima primaverile, con un elevato sbalzo termico tra le ore diurne e quelle notturne, e piogge abbastanza frequenti, che può favorire lo sviluppo di micosi che vanno trattate preventivamente con un fungicida sistemico, da utilizzare prima che le gemme ingrossino eccessivamente, ricordando sempre che i trattamenti vanno praticati quando nel giardino non sono presenti fioriture. Una malattia tipicamente primaverile è l’appassimento da Verticillium dahliae: le foglie ingialliscono, avvizziscono e disseccano a partire da un lato della chioma; sono colpite dapprima quelle basali; gli steli sezionati trasversalmente mostrano imbrunimento dei vasi conduttori. L’avvizzimento può estendersi all’intera pianta che finisce col morire e che occorre eliminare prontamente. Se le foglie invece presentano delle piccole lesioni color argento cosparse di puntini nerastri, si tratta di tripidi vettori del virus dell’avvizzimento maculato del pomodoro (TSWV) che causa, sul lembo, macchiette clorotiche o gialle e necrosi. Anche in questo caso non c’è rimedio e le piante devono essere prontamente eliminate.
2015
M.G.Bellardi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/486567
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