L’obiettivo del presente studio è quello di esaminare le procedure di dimensionamento di smorzatori fluido viscosi (VFDs) per l’adeguamento sismico di strutture esistenti in cemento armato. Si sono studiate e confrontate due metodologie proposte in letteratura e si è progettato un intervento di adeguamento sismico di un telaio in c.a. non dimensionato per resistere all’azione sismica. Inoltre si è cercato di confrontare le prestazioni di diversi tipi di dispositivi considerando dissipatori fluido-viscosi con comportamento sia lineare che non lineare. Per valutare l’efficacia dei criteri di progettazione e degli interventi proposti è stato messo a punto un modello della struttura tale da considerare sia la risposta dei dissipatori sia il comportamento non lineare degli elementi in c.a.. Con questo modello sono state svolte analisi dinamiche non lineari applicando accelerogrammi registrati e si è valutato il danneggiamento degli elementi della struttura esistente tramite funzionali di danno. L’utilizzo di dissipatori fluido-viscosi si è dimostrata una via particolarmente efficace nel limitare il danneggiamento e gli spostamenti di interpiano che interessano la struttura, senza modificare in modo apprezzabile le caratteristiche dinamiche dell’edificio.

Sui criteri di progetto di dissipatori fluido-viscosi per l’adeguamento sismico di strutture in cemento armato: modellazioni numeriche ed applicazioni

DIOTALLEVI, PIER PAOLO;LANDI, LUCA
2007

Abstract

L’obiettivo del presente studio è quello di esaminare le procedure di dimensionamento di smorzatori fluido viscosi (VFDs) per l’adeguamento sismico di strutture esistenti in cemento armato. Si sono studiate e confrontate due metodologie proposte in letteratura e si è progettato un intervento di adeguamento sismico di un telaio in c.a. non dimensionato per resistere all’azione sismica. Inoltre si è cercato di confrontare le prestazioni di diversi tipi di dispositivi considerando dissipatori fluido-viscosi con comportamento sia lineare che non lineare. Per valutare l’efficacia dei criteri di progettazione e degli interventi proposti è stato messo a punto un modello della struttura tale da considerare sia la risposta dei dissipatori sia il comportamento non lineare degli elementi in c.a.. Con questo modello sono state svolte analisi dinamiche non lineari applicando accelerogrammi registrati e si è valutato il danneggiamento degli elementi della struttura esistente tramite funzionali di danno. L’utilizzo di dissipatori fluido-viscosi si è dimostrata una via particolarmente efficace nel limitare il danneggiamento e gli spostamenti di interpiano che interessano la struttura, senza modificare in modo apprezzabile le caratteristiche dinamiche dell’edificio.
Atti del XII Convegno Nazionale L'Ingegneria Sismica in Italia, ANIDIS
1
12
S. Ferri; P. P. Diotallevi; L. Landi
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