Lo spostamento del fabbisogno assistenziale della popolazione dal livello ospedaliero a quello distrettuale, in particolare residenziale, ed il progressivo invecchiamento demografico, stanno richiamando sempre più l’attenzione degli studiosi e degli opinion leader delle politiche sanitarie, all’identificazione di soluzioni che possano rispondere ai bisogni della popolazione in modo sostenibile. Con l’ausilio di una cluster analisi questo articolo affronta il tema della sostenibilità economica di 50 strutture sanitarie assistenziali per anziani non autosufficienti e le scelte organizzativo-strategiche adottate da queste ultime: assetto proprietario, dimensione, livello di esternalizzazione e di differenziazione. Dall’analisi delle variabili utilizzate emergono tre differenti gruppi di strutture che sembrano rispondere ad una diversa missione e che sono state denominate per questo: strutture generaliste, specialistiche e comunitarie. Le tre tipologie sostengono costi per giornata di assistenza erogata significativamente diverse. Alla luce delle evidenze empiriche riportate, gli autori propongono spunti di riflessione ed implicazioni politico-manageriali.

Strutture residenziali fra scelte strategiche e sostenibilità economica. Spunti di riflessione da evidenze empiriche

TRAVAGLINI, CLAUDIO
2014

Abstract

Lo spostamento del fabbisogno assistenziale della popolazione dal livello ospedaliero a quello distrettuale, in particolare residenziale, ed il progressivo invecchiamento demografico, stanno richiamando sempre più l’attenzione degli studiosi e degli opinion leader delle politiche sanitarie, all’identificazione di soluzioni che possano rispondere ai bisogni della popolazione in modo sostenibile. Con l’ausilio di una cluster analisi questo articolo affronta il tema della sostenibilità economica di 50 strutture sanitarie assistenziali per anziani non autosufficienti e le scelte organizzativo-strategiche adottate da queste ultime: assetto proprietario, dimensione, livello di esternalizzazione e di differenziazione. Dall’analisi delle variabili utilizzate emergono tre differenti gruppi di strutture che sembrano rispondere ad una diversa missione e che sono state denominate per questo: strutture generaliste, specialistiche e comunitarie. Le tre tipologie sostengono costi per giornata di assistenza erogata significativamente diverse. Alla luce delle evidenze empiriche riportate, gli autori propongono spunti di riflessione ed implicazioni politico-manageriali.
M.Vainieri; C.Bettelli; A.Rosa; C.Travaglini
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