Introduzione e obiettivi Nei pazienti affetti da Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) sono stati riscontrati livelli significativamente elevati di ansia, alessitimia e depressione, uniti ad una maggiore prevalenza di stili di attaccamento insicuro. In questa ricerca, di cui presentiamo i dati preliminari, abbiamo valutato alcune dimensioni psicologiche e, in particolare, la tipologia di attaccamento in un gruppo di questi pazienti. Sono stati tra loro confrontati diversi metodi di valutazione, in particolare è stato utilizzato l’Attachment Movie Test (AMT) (Baldoni 2005), una nuova procedura per lo studio di alcune dimensioni dell’attaccamento basata sulla visione di brevi filmati che pongono il soggetto in una condizione di stress moderato. Metodi E’ stato considerato un campione di 7 pazienti di sesso femminile con diagnosi di DCA (età: 18-23 anni; m: 20,29; ds: 1,604) in cura presso Day Hospital per i Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Ospedale S.Orsola di Bologna. A tutti i soggetti è stata somministrata una batteria di test per valutare alcune dimensioni psicologiche e lo stile di attaccamento: STAI-Y2, TAS-20 e CES-D (per la valutazione di ansia, alessitimia e sintomatologia depressiva) e ASQ, AAQ, RQ e AMT (per la valutazione dell’attaccamento). Gli stessi test sono stati somministrati ad un gruppo di controllo omogeneo per sesso ed età composto da 11 studenti della Facoltà di Psicologia di Cesena. Le analisi statistiche sono state eseguite utilizzando la correlazione di Pearson, per verificare la correlazione tra AMT e gli altri test della batteria, e l’Anova Univariata e il t-test per valutare eventuali differenze tra gruppo sperimentale e gruppo di controllo. Risultati Nei pazienti con DCA è stata evidenziata una presenza esclusiva di attaccamento insicuro (evitante: 57.1%; ambivalente: 42.9%) e livelli di ansia, alessitimia e depressione significativamente più elevati rispetto al gruppo di controllo (sig. 0.001). Per alcune scale dell’AMT sono state evidenziate correlazioni significative con quelle di altri test della batteria. Conclusioni La valutazione dell’Attaccamento può risultare utile per comprendere meglio i comportamenti e le relazioni familiari dei pazienti affetti da DCA., al fine di sviluppare modelli terapeutici più efficaci. Nonostante l’esiguità del campione analizzato, sono state inoltre evidenziate le potenzialità dell’AMT, una procedura che permette di superare alcuni limiti di validità tipici dei test self-report.

La valutazione dell’attaccamento in un gruppo di pazienti con disturbi del comportamento alimentare: uno studio pilota.

BALDONI, FRANCO;
2006

Abstract

Introduzione e obiettivi Nei pazienti affetti da Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) sono stati riscontrati livelli significativamente elevati di ansia, alessitimia e depressione, uniti ad una maggiore prevalenza di stili di attaccamento insicuro. In questa ricerca, di cui presentiamo i dati preliminari, abbiamo valutato alcune dimensioni psicologiche e, in particolare, la tipologia di attaccamento in un gruppo di questi pazienti. Sono stati tra loro confrontati diversi metodi di valutazione, in particolare è stato utilizzato l’Attachment Movie Test (AMT) (Baldoni 2005), una nuova procedura per lo studio di alcune dimensioni dell’attaccamento basata sulla visione di brevi filmati che pongono il soggetto in una condizione di stress moderato. Metodi E’ stato considerato un campione di 7 pazienti di sesso femminile con diagnosi di DCA (età: 18-23 anni; m: 20,29; ds: 1,604) in cura presso Day Hospital per i Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Ospedale S.Orsola di Bologna. A tutti i soggetti è stata somministrata una batteria di test per valutare alcune dimensioni psicologiche e lo stile di attaccamento: STAI-Y2, TAS-20 e CES-D (per la valutazione di ansia, alessitimia e sintomatologia depressiva) e ASQ, AAQ, RQ e AMT (per la valutazione dell’attaccamento). Gli stessi test sono stati somministrati ad un gruppo di controllo omogeneo per sesso ed età composto da 11 studenti della Facoltà di Psicologia di Cesena. Le analisi statistiche sono state eseguite utilizzando la correlazione di Pearson, per verificare la correlazione tra AMT e gli altri test della batteria, e l’Anova Univariata e il t-test per valutare eventuali differenze tra gruppo sperimentale e gruppo di controllo. Risultati Nei pazienti con DCA è stata evidenziata una presenza esclusiva di attaccamento insicuro (evitante: 57.1%; ambivalente: 42.9%) e livelli di ansia, alessitimia e depressione significativamente più elevati rispetto al gruppo di controllo (sig. 0.001). Per alcune scale dell’AMT sono state evidenziate correlazioni significative con quelle di altri test della batteria. Conclusioni La valutazione dell’Attaccamento può risultare utile per comprendere meglio i comportamenti e le relazioni familiari dei pazienti affetti da DCA., al fine di sviluppare modelli terapeutici più efficaci. Nonostante l’esiguità del campione analizzato, sono state inoltre evidenziate le potenzialità dell’AMT, una procedura che permette di superare alcuni limiti di validità tipici dei test self-report.
Promuovere benessere con persone, gruppi, comunità
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Baldoni F.; Minghetti M.; Dallomo A.
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