Lo scenario competitivo. Il sistema ortofrutticolo mondiale risulta essere fra i più dinamici nel campo dell'agricoltura. Nella campagna 2002-2003 la produzione è cresciuta con un tasso attorno al 2%, con volumi complessivi pari a 1.290 milioni di tonnellate (di cui 810 milioni di tonnellate di ortaggi e 480 di frutta), ma l'aumento è stato del 36% fra il 1995 e il 1993. L'UE rappresenta il secondo maggior produttore mondiale dopo la Cina dove, nel 2003, questi beni hanno raggiunto i 480 milioni di tonnellate, con un incremento del 96% rispetto a quella del 1995, offerta destinata prevalentemente a soddisfare una crescente domanda interna, ma che si propone sempre più prepotentemente sul mercato internazionale. Sembra delinearsi, cioè, una geografia della produzione con nuovi attori e nuove direttrici geografiche di scambio che prospettano nuovi assetti nel futuro del sistema ortofrutticolo mondiale. Assetti di cui non è facile definire i confini, ma nel quale l'Europa continuerà a svolgere un ruolo di portata politica ed economica fondamentale; ruolo che deriva dalle condizioni di produzione e di scambio in essere, dal processo di allargamento in atto e in modo prospettico, dalle potenzialità di integrazione edi scambio con i paesi terzi.

La globalizzazione dei mercati: "tra competizione e integrazione"

VANNINI, LUIGI
2005

Abstract

Lo scenario competitivo. Il sistema ortofrutticolo mondiale risulta essere fra i più dinamici nel campo dell'agricoltura. Nella campagna 2002-2003 la produzione è cresciuta con un tasso attorno al 2%, con volumi complessivi pari a 1.290 milioni di tonnellate (di cui 810 milioni di tonnellate di ortaggi e 480 di frutta), ma l'aumento è stato del 36% fra il 1995 e il 1993. L'UE rappresenta il secondo maggior produttore mondiale dopo la Cina dove, nel 2003, questi beni hanno raggiunto i 480 milioni di tonnellate, con un incremento del 96% rispetto a quella del 1995, offerta destinata prevalentemente a soddisfare una crescente domanda interna, ma che si propone sempre più prepotentemente sul mercato internazionale. Sembra delinearsi, cioè, una geografia della produzione con nuovi attori e nuove direttrici geografiche di scambio che prospettano nuovi assetti nel futuro del sistema ortofrutticolo mondiale. Assetti di cui non è facile definire i confini, ma nel quale l'Europa continuerà a svolgere un ruolo di portata politica ed economica fondamentale; ruolo che deriva dalle condizioni di produzione e di scambio in essere, dal processo di allargamento in atto e in modo prospettico, dalle potenzialità di integrazione edi scambio con i paesi terzi.
La catena agroalimentare si incontra, si interroga e propone: l'analisi (ortofrutticoltura, le grandi Colture), la verifica, la proposta
Vannini L.
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