La chiesa di San Giovanni Evangelista rappresenta uno degli edifici paleocristiani più antichi di Ravenna. L’edificio è stato verosimilmente costruito tra il secondo e il terzo decennio del V secolo per volontà dell’imperatrice Galla Placidia quale ex-voto per uno scampato naufragio dal quale si sarebbe salvata per intercessione del santo. Nel corso degli oltre quindici secoli della sua storia la chiesa ha subito notevoli mutamenti tanto nell’apparato architettonico e iconografico quanto in quello decorativo. Ad oggi, l’edificio si presenta come un ibrido che conserva strutture appartenenti ad epoche differenti, spesso di difficile lettura. Sulla chiesa e sulle strutture annesse si è accumulata nel tempo una ingente quantità di dati che l’ha resa un soggetto di applicazione particolarmente adatto per l’iniziativa “La storia che cela la storia”, un progetto del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Bologna che si pone come obiettivo la restituzione tridimensionale dei principali momenti di modificazione strutturale della chiesa di San Giovanni Evangelista. Tale progetto mira alla creazione di un protocollo per la catalogazione e la comunicazione degli studi pregressi sulla storia dell’edificio attraverso visite virtuali diacroniche realizzate con tecnologie multimediali e tecniche di acquisizione quali la fotomodellazione via cloud computing e la modellazione 3D delle strutture non più esistenti.

Cloud computing e fotomodellazione come integrazione della modellazione 3D per l’architettura storica. La chiesa di San Giovanni Evangelista in Ravenna.

ZAMBRUNO, SIMONE;VAZZANA, ANTONINO;BUTI, LAURA;ORLANDI, MARCO
2013

Abstract

La chiesa di San Giovanni Evangelista rappresenta uno degli edifici paleocristiani più antichi di Ravenna. L’edificio è stato verosimilmente costruito tra il secondo e il terzo decennio del V secolo per volontà dell’imperatrice Galla Placidia quale ex-voto per uno scampato naufragio dal quale si sarebbe salvata per intercessione del santo. Nel corso degli oltre quindici secoli della sua storia la chiesa ha subito notevoli mutamenti tanto nell’apparato architettonico e iconografico quanto in quello decorativo. Ad oggi, l’edificio si presenta come un ibrido che conserva strutture appartenenti ad epoche differenti, spesso di difficile lettura. Sulla chiesa e sulle strutture annesse si è accumulata nel tempo una ingente quantità di dati che l’ha resa un soggetto di applicazione particolarmente adatto per l’iniziativa “La storia che cela la storia”, un progetto del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Bologna che si pone come obiettivo la restituzione tridimensionale dei principali momenti di modificazione strutturale della chiesa di San Giovanni Evangelista. Tale progetto mira alla creazione di un protocollo per la catalogazione e la comunicazione degli studi pregressi sulla storia dell’edificio attraverso visite virtuali diacroniche realizzate con tecnologie multimediali e tecniche di acquisizione quali la fotomodellazione via cloud computing e la modellazione 3D delle strutture non più esistenti.
Zambruno S.; Vazzana A.; Buti L.; Orlandi M.
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