Il problema della mappatura del colore sui modelli digitali 3D ottenuti da sensori attivi apre numerose opportunità di ricerca e di riflessione dal momento in cui gli attuali sistemi di rilevamento laser scanner presentano limitazioni circa l’acquisizione del colore apparente, sia dovute alle condizioni logistiche del rilevamento, sia imputabili alle caratteristiche delle fotocamere montate su tali apparecchi. Il caso di studio qui trattato riguarda il progetto pilota per la valorizzazione e la salvaguardia delle chiese barocche in stile Ispano-americano facenti parte del patrimonio architettonico della città di Antigua Guatemala (Guatemala) fortemente danneggiato nel corso del secolo XVIII da un sisma di grande entità. L’obiettivo del progetto è quello di costruire modelli digitali 3D in grado di rappresentare accuratamente l’attuale stato di conservazione delle strutture e delle superfici esterne che presentano in molti casi un ricco apparato decorativo caratterizzato da affreschi policromi. Il rilevamento della Chiesa della Compagnia di Gesù eseguito attraverso scanner laser a variazione di fase non è però in grado di produrre texture del colore apparente a risoluzioni sufficientemente alte ed in condizioni favorevoli da consentire una adeguata mappatura sotto il profilo radiometrico; pertanto si è provveduto ad eseguire una apposita campagna fotografica finalizzata all’ottenimento di mappe di alta qualità corrette grazie a strumenti di editing bitmap che fanno largo uso dei vantaggi tipici dei formati .HDR e .RAW. Le texture del colore, integrate da mappe di normali e di scostamento, hanno permesso di realizzare modelli ottimizzati e multifunzione capaci cioè di fornire rappresentazioni interattive di alta qualità (fruibili via web attraverso applicazioni real-time), così come elaborati finalizzati alle pratiche di manutenzione e restauro attraverso disegni 2D. Il binomio costituito dalla sinergia di applicativi fotogrammetrici e di editing evoluto di immagini a 32 bit conferisce alla mappatura dei modelli digitali una affidabilità ad ampio raggio, tale da renderli congrui con le più elevate esigenze di conservazione e diffusione.

La mappatura dei modelli digitali ottenuti mediante sensori attivi: verso nuove e più ampie prospettive di utilizzo / Alessandro Merlo; Filippo Fantini; Gaia Lavoratti; Andrea Aliperta; Jose Leonel López Hernández. - IX A:(2013), pp. 82-92. (Intervento presentato al convegno IX Conferenza del Colore tenutosi a Firenze nel 19 - 20 Settembre 2013).

La mappatura dei modelli digitali ottenuti mediante sensori attivi: verso nuove e più ampie prospettive di utilizzo

FANTINI, FILIPPO;
2013

Abstract

Il problema della mappatura del colore sui modelli digitali 3D ottenuti da sensori attivi apre numerose opportunità di ricerca e di riflessione dal momento in cui gli attuali sistemi di rilevamento laser scanner presentano limitazioni circa l’acquisizione del colore apparente, sia dovute alle condizioni logistiche del rilevamento, sia imputabili alle caratteristiche delle fotocamere montate su tali apparecchi. Il caso di studio qui trattato riguarda il progetto pilota per la valorizzazione e la salvaguardia delle chiese barocche in stile Ispano-americano facenti parte del patrimonio architettonico della città di Antigua Guatemala (Guatemala) fortemente danneggiato nel corso del secolo XVIII da un sisma di grande entità. L’obiettivo del progetto è quello di costruire modelli digitali 3D in grado di rappresentare accuratamente l’attuale stato di conservazione delle strutture e delle superfici esterne che presentano in molti casi un ricco apparato decorativo caratterizzato da affreschi policromi. Il rilevamento della Chiesa della Compagnia di Gesù eseguito attraverso scanner laser a variazione di fase non è però in grado di produrre texture del colore apparente a risoluzioni sufficientemente alte ed in condizioni favorevoli da consentire una adeguata mappatura sotto il profilo radiometrico; pertanto si è provveduto ad eseguire una apposita campagna fotografica finalizzata all’ottenimento di mappe di alta qualità corrette grazie a strumenti di editing bitmap che fanno largo uso dei vantaggi tipici dei formati .HDR e .RAW. Le texture del colore, integrate da mappe di normali e di scostamento, hanno permesso di realizzare modelli ottimizzati e multifunzione capaci cioè di fornire rappresentazioni interattive di alta qualità (fruibili via web attraverso applicazioni real-time), così come elaborati finalizzati alle pratiche di manutenzione e restauro attraverso disegni 2D. Il binomio costituito dalla sinergia di applicativi fotogrammetrici e di editing evoluto di immagini a 32 bit conferisce alla mappatura dei modelli digitali una affidabilità ad ampio raggio, tale da renderli congrui con le più elevate esigenze di conservazione e diffusione.
2013
Colore e Colorimetria Contributi Multidisciplinari Vol. IX A
82
92
La mappatura dei modelli digitali ottenuti mediante sensori attivi: verso nuove e più ampie prospettive di utilizzo / Alessandro Merlo; Filippo Fantini; Gaia Lavoratti; Andrea Aliperta; Jose Leonel López Hernández. - IX A:(2013), pp. 82-92. (Intervento presentato al convegno IX Conferenza del Colore tenutosi a Firenze nel 19 - 20 Settembre 2013).
Alessandro Merlo; Filippo Fantini; Gaia Lavoratti; Andrea Aliperta; Jose Leonel López Hernández
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/397787
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