Nello scenario attuale, con alcuni fenomeni accentuati dalla crisi economica, alle famiglie si chiede sempre di più, alle famiglie si offre sempre di meno e, contemporaneamente, alle famiglie si attribuiscono responsabilità che, invece, andrebbero condivise più ad ampio spettro. Se si è smarrito il senso profondo della relazione educativa, se si tende a confondere i ruoli e le responsabilità, se si fa fatica a trasmettere il senso delle regole e del loro rispetto, è la società tutta che deve interrogarsi e rivedere le coordinate sociali, politiche, economiche di quanto sta accadendo. Le cosiddette “difficoltà genitoriali”, quindi, devono essere comprese alla luce di macro-processi, Si può affermare che, nel momento contemporaneo, ogni nucleo familiare produce modelli educativi originali, né standardizzabili né a volte comprensibili dall’esterno, cosa che spesso sconcerta gli addetti ai lavori che non hanno effettuato il “salto culturale” di trasformare i paradigmi, i termini di paragone, con cui definiscono, interpretano e sovente giudicano.

Andare oltre la crisi educativa delle famiglie: quali i compiti della pedagogia?

GIGLI, ALESSANDRA
2013

Abstract

Nello scenario attuale, con alcuni fenomeni accentuati dalla crisi economica, alle famiglie si chiede sempre di più, alle famiglie si offre sempre di meno e, contemporaneamente, alle famiglie si attribuiscono responsabilità che, invece, andrebbero condivise più ad ampio spettro. Se si è smarrito il senso profondo della relazione educativa, se si tende a confondere i ruoli e le responsabilità, se si fa fatica a trasmettere il senso delle regole e del loro rispetto, è la società tutta che deve interrogarsi e rivedere le coordinate sociali, politiche, economiche di quanto sta accadendo. Le cosiddette “difficoltà genitoriali”, quindi, devono essere comprese alla luce di macro-processi, Si può affermare che, nel momento contemporaneo, ogni nucleo familiare produce modelli educativi originali, né standardizzabili né a volte comprensibili dall’esterno, cosa che spesso sconcerta gli addetti ai lavori che non hanno effettuato il “salto culturale” di trasformare i paradigmi, i termini di paragone, con cui definiscono, interpretano e sovente giudicano.
A. Gigli
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/385065
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