Si vestono/travestono i cani per un insieme di diverse motivazioni, come dimostrazione di benessere economico raggiunto, appartenenza borghese e cittadina, e soprattutto per un mix esplosivo di consumismo, moda, antropomorfismo e specismo. Si ottiene a un tempo l’innalzamento dell’animale a nostra protesi e contemporaneamente la sua riduzione a un minorato da ridicolizzare, come scrive Susan Mc Hugh, trasformato in omuncolo buffo. Per esempio infilare una T-shirt al cane, magari anche con cappuccio, mette di fatto in evidenza gli organi sessuali che da parte anatomica integrata al resto del corpo, appaiono come separati da esso e imbarazzanti. Vestendo il cane lo rendiamo nudo e dunque osceno.
Segre Reinach S (2010). Pets and the City. DIID. DISEGNO INDUSTRIALE INDUSTRIAL DESIGN, 46, 10-18.
Pets and the City
SEGRE REINACH, SIMONA MARIA
2010
Abstract
Si vestono/travestono i cani per un insieme di diverse motivazioni, come dimostrazione di benessere economico raggiunto, appartenenza borghese e cittadina, e soprattutto per un mix esplosivo di consumismo, moda, antropomorfismo e specismo. Si ottiene a un tempo l’innalzamento dell’animale a nostra protesi e contemporaneamente la sua riduzione a un minorato da ridicolizzare, come scrive Susan Mc Hugh, trasformato in omuncolo buffo. Per esempio infilare una T-shirt al cane, magari anche con cappuccio, mette di fatto in evidenza gli organi sessuali che da parte anatomica integrata al resto del corpo, appaiono come separati da esso e imbarazzanti. Vestendo il cane lo rendiamo nudo e dunque osceno.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


