Al genere Allamanda (famiglia: Apocynaceae) appartengono almeno 15 specie di arbusti e rampicanti sempreverdi da serra, con grandi fiori appariscenti. Le specie rampicanti sono le più belle, ma necessitano di sostegni; fra queste si annovera Allamanda cathartica, originaria dell’America del Sud, che raggiunge un’altezza di 3,5 m. ed un diametro di 2-2,5 m. Le foglie sono lanceolate, verde lucente, opposte o riunite in verticilli in numero di 3-4. Vengono coltivate le varietà: “Grandiflora” (fiori imbutiformi di colore giallo-chiaro) ed “Hendersonii” (fiori imbutiformi giallo-arancio), che fioriscono da luglio a settembre e che, sebbene siano rampicanti, possono essere coltivate come arbusti. Una malattia ad eziologia virale è stata di recente riscontrata in alcuni vivai specializzati nel settore ornamentale dell’Emilia-Romagna ove ha causato gravi danni alla produzione di piante di A. cathartica in vaso. Di seguito vengono descritti i sintomi manifestati e le analisi eseguite, indicato il patogeno coinvolto e fornite indicazioni in merito alla profilassi. Sintomatologia I sintomi della malattia appaiono come una sorta di variegatura di colore giallo oro sul lembo fogliare, consistente in maculature anulari, spesso concentriche, o lineature (a volte biancastre). Sulle foglie più vecchie la colorazione tende al rosso-marrone, mentre su quelle apicali si evidenzia clorosi delle nervature. I sintomi possono interessare solo una parte della vegetazione della medesima pianta (anche poche foglie). I fiori, morfologicamente normali, sono di colore meno intenso; non si assiste a riduzione di crescita della pianta. Analisi virologiche Trattandosi di una sintomatologia di probabile eziologia virale, campioni sintomatici di A. cathartica sono stati sottoposti alle indagini di “routine”. Saggi biologici (inoculazioni meccaniche su piante di saggio) sono stati eseguiti utilizzando tampone fosfato 0,01M, pH 7.0, addizionato del 3% di PEG (glicole polyetilenico, p.m. 6000). Sono state effettuate osservazioni al microscopio elettronico Philips CM10 (80KV) (tecnica del “leaf-lip”) per individuare la presenza di particelle virali nel succo fogliare. Sono state applicate tecniche di sierodiagnosi del tipo PAS-ELISA (ELISA “indiretta”, mediante l’uso della proteina A), saggiando antisieri di virus noti disponibili presso il laboratorio di Virologia del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali (DiSTA)- Patologia Vegetale. L’applicazione delle tecniche virologiche descritte, ha permesso di diagnosticare nelle piante sintomatiche esaminate la presenza del virus del mosaico del cetriolo (cucumber mosaic virus: CMV). Discussione Non è possibile stabilire se l’infezione da CMV sulle piante di A. cathartica sia stata contratta nei vivai, durante la crescita, oppure sia conseguenza dell’utilizzo di talee prelevate da piante-madri già infette. CMV è diffuso ovunque nel mondo ed infetta oltre 1000 specie di piante, distribuite in 464 generi di 100 famiglie botaniche; viene trasmesso con la modalità della non- persistenza da almeno 85 specie di afidi che lo acquisiscono in 5-10 secondi; dopo circa 2 minuti l’efficienza di trasmissione diminuisce e si annulla in 2 ore. Fra i generi più comuni ricordiamo: Acyrtosiphon, Aphis, Aulacorthum, Brecoryne, Macrosiphum, Myzus, Pentalonia, ecc., tutti afidi molto comuni nelle nostre coltivazioni per cui è facile che abbiano contribuito alla diffusione di CMV nei vivai prelevando il virus anche da poche piante inizialmente infette. E’ quindi di fondamentale importanza, se si notano sintomi come quelli descritti, che le piante vengano tempestivamente eliminate. Per quanto riguarda A. cathartica con variegatura fogliare, la diagnosi visiva, in caso di malattia, è piuttosto semplice (data la specificità dei sintomi) e ciò agevola il riconoscimento delle piante infette, prevenendo in tal modo il contagio di quelle limitrofe. La prevenzione resta pur sempre uno (se non l’unic...

Bellardi M.G. (2004). Variegatura fogliare su Allamanda cathartica. CLAMER INFORMA, 9, 23-25.

Variegatura fogliare su Allamanda cathartica

BELLARDI, MARIA GRAZIA
2004

Abstract

Al genere Allamanda (famiglia: Apocynaceae) appartengono almeno 15 specie di arbusti e rampicanti sempreverdi da serra, con grandi fiori appariscenti. Le specie rampicanti sono le più belle, ma necessitano di sostegni; fra queste si annovera Allamanda cathartica, originaria dell’America del Sud, che raggiunge un’altezza di 3,5 m. ed un diametro di 2-2,5 m. Le foglie sono lanceolate, verde lucente, opposte o riunite in verticilli in numero di 3-4. Vengono coltivate le varietà: “Grandiflora” (fiori imbutiformi di colore giallo-chiaro) ed “Hendersonii” (fiori imbutiformi giallo-arancio), che fioriscono da luglio a settembre e che, sebbene siano rampicanti, possono essere coltivate come arbusti. Una malattia ad eziologia virale è stata di recente riscontrata in alcuni vivai specializzati nel settore ornamentale dell’Emilia-Romagna ove ha causato gravi danni alla produzione di piante di A. cathartica in vaso. Di seguito vengono descritti i sintomi manifestati e le analisi eseguite, indicato il patogeno coinvolto e fornite indicazioni in merito alla profilassi. Sintomatologia I sintomi della malattia appaiono come una sorta di variegatura di colore giallo oro sul lembo fogliare, consistente in maculature anulari, spesso concentriche, o lineature (a volte biancastre). Sulle foglie più vecchie la colorazione tende al rosso-marrone, mentre su quelle apicali si evidenzia clorosi delle nervature. I sintomi possono interessare solo una parte della vegetazione della medesima pianta (anche poche foglie). I fiori, morfologicamente normali, sono di colore meno intenso; non si assiste a riduzione di crescita della pianta. Analisi virologiche Trattandosi di una sintomatologia di probabile eziologia virale, campioni sintomatici di A. cathartica sono stati sottoposti alle indagini di “routine”. Saggi biologici (inoculazioni meccaniche su piante di saggio) sono stati eseguiti utilizzando tampone fosfato 0,01M, pH 7.0, addizionato del 3% di PEG (glicole polyetilenico, p.m. 6000). Sono state effettuate osservazioni al microscopio elettronico Philips CM10 (80KV) (tecnica del “leaf-lip”) per individuare la presenza di particelle virali nel succo fogliare. Sono state applicate tecniche di sierodiagnosi del tipo PAS-ELISA (ELISA “indiretta”, mediante l’uso della proteina A), saggiando antisieri di virus noti disponibili presso il laboratorio di Virologia del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali (DiSTA)- Patologia Vegetale. L’applicazione delle tecniche virologiche descritte, ha permesso di diagnosticare nelle piante sintomatiche esaminate la presenza del virus del mosaico del cetriolo (cucumber mosaic virus: CMV). Discussione Non è possibile stabilire se l’infezione da CMV sulle piante di A. cathartica sia stata contratta nei vivai, durante la crescita, oppure sia conseguenza dell’utilizzo di talee prelevate da piante-madri già infette. CMV è diffuso ovunque nel mondo ed infetta oltre 1000 specie di piante, distribuite in 464 generi di 100 famiglie botaniche; viene trasmesso con la modalità della non- persistenza da almeno 85 specie di afidi che lo acquisiscono in 5-10 secondi; dopo circa 2 minuti l’efficienza di trasmissione diminuisce e si annulla in 2 ore. Fra i generi più comuni ricordiamo: Acyrtosiphon, Aphis, Aulacorthum, Brecoryne, Macrosiphum, Myzus, Pentalonia, ecc., tutti afidi molto comuni nelle nostre coltivazioni per cui è facile che abbiano contribuito alla diffusione di CMV nei vivai prelevando il virus anche da poche piante inizialmente infette. E’ quindi di fondamentale importanza, se si notano sintomi come quelli descritti, che le piante vengano tempestivamente eliminate. Per quanto riguarda A. cathartica con variegatura fogliare, la diagnosi visiva, in caso di malattia, è piuttosto semplice (data la specificità dei sintomi) e ciò agevola il riconoscimento delle piante infette, prevenendo in tal modo il contagio di quelle limitrofe. La prevenzione resta pur sempre uno (se non l’unic...
2004
Bellardi M.G. (2004). Variegatura fogliare su Allamanda cathartica. CLAMER INFORMA, 9, 23-25.
Bellardi M.G.
File in questo prodotto:
Eventuali allegati, non sono esposti

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/34969
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact