La somministrazione di formulati che possano consentire il diradamento chimico delle gemme è necessariamente legata alla scelta dell’epoca di intervento. Questo vale anche e, forse in maggior misura, nel caso in cui vengano utilizzati prodotti diversi (gibberelline, interruttori della dormienza, etilen-promotori) in momenti differenti del ciclo riproduttivo (differenziazione a fiore delle gemme, dormienza invernale, fioritura) impiegando quella che viene definita “strategia ad interventi multipli”. Nel tentativo di definire od individuare con maggiore precisione alcuni parametri fisiologici utili per spiegare la diversa sensibilità delle gemme ai trattamenti con diradanti chimici, è in corso da alcuni anni una ricerca su diverse cultivar di pesco volta a misurare il maggior numero di parametri (biometrici, biochimici e molecolari) nelle fasi finali della dormienza delle gemme. Infatti, sebbene la gemma durante il periodo invernale venga considerata quiescente ed appaia in una fase di crescita stazionaria, sono invece individuabili quattro diversi stadi di accrescimento (S1, S2, S3 e S4) accompagnati da importanti modificazioni che possono influenzare la risposta della pianta al trattamento. In effetti, applicazioni di “interruttori della dormienza”, effettuate in un periodo compreso fra metà gennaio e l’inizio della fioritura, hanno manifestato differenze significative in relazione al diverso accrescimento che caratterizzava la gemma all’epoca dell’intervento. Sulle cultivar esaminate, i trattamenti più efficaci sono sempre risultati quelli effettuati verso la fine di gennaio-primi di febbraio (S1- S2). I parametri misurati, dimensioni, peso fresco e secco, volume, permeabilità delle membrane, contenuto in RNA ed espressione genica (in corso di misurazione), sembrano fornire molte informazioni sulle condizioni fisiologiche delle gemme e, anche se ottenuti con metodiche non sempre di facile applicazione, offrono un quadro più approfondito dello stadio dell’organo al momento dell’applicazione del diradante chimico e sicuramente permetteranno di chiarire la sua diversa efficacia nel tempo.

Caratterizzazione dell’epoca di intervento nel diradamento chimico dei frutti di pesco attraverso la misura di alcuni parametri fisiologici delle gemme in dormienza

BREGOLI, ANNA MARIA;MASIA, ANDREA;COSTA, GUGLIELMO
2004

Abstract

La somministrazione di formulati che possano consentire il diradamento chimico delle gemme è necessariamente legata alla scelta dell’epoca di intervento. Questo vale anche e, forse in maggior misura, nel caso in cui vengano utilizzati prodotti diversi (gibberelline, interruttori della dormienza, etilen-promotori) in momenti differenti del ciclo riproduttivo (differenziazione a fiore delle gemme, dormienza invernale, fioritura) impiegando quella che viene definita “strategia ad interventi multipli”. Nel tentativo di definire od individuare con maggiore precisione alcuni parametri fisiologici utili per spiegare la diversa sensibilità delle gemme ai trattamenti con diradanti chimici, è in corso da alcuni anni una ricerca su diverse cultivar di pesco volta a misurare il maggior numero di parametri (biometrici, biochimici e molecolari) nelle fasi finali della dormienza delle gemme. Infatti, sebbene la gemma durante il periodo invernale venga considerata quiescente ed appaia in una fase di crescita stazionaria, sono invece individuabili quattro diversi stadi di accrescimento (S1, S2, S3 e S4) accompagnati da importanti modificazioni che possono influenzare la risposta della pianta al trattamento. In effetti, applicazioni di “interruttori della dormienza”, effettuate in un periodo compreso fra metà gennaio e l’inizio della fioritura, hanno manifestato differenze significative in relazione al diverso accrescimento che caratterizzava la gemma all’epoca dell’intervento. Sulle cultivar esaminate, i trattamenti più efficaci sono sempre risultati quelli effettuati verso la fine di gennaio-primi di febbraio (S1- S2). I parametri misurati, dimensioni, peso fresco e secco, volume, permeabilità delle membrane, contenuto in RNA ed espressione genica (in corso di misurazione), sembrano fornire molte informazioni sulle condizioni fisiologiche delle gemme e, anche se ottenuti con metodiche non sempre di facile applicazione, offrono un quadro più approfondito dello stadio dell’organo al momento dell’applicazione del diradante chimico e sicuramente permetteranno di chiarire la sua diversa efficacia nel tempo.
Atti delle VII Giornate Scientifiche SOI
294
294
Bregoli A.M.; Nardozza S.; Magnani R.; Masia A.; Costa G.
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