Il lavoro ha lo scopo di pervenire ad una preliminare visione sistematica del comportamento delle lamiere porcellanate rispetto al comportamento meccanico e tribologico. Nelle comuni applicazioni delle lamiere smaltate l’attenzione del progettista e dell’utilizzatore finale è rivolta ad una specifica ed unica caratteristica del rivestimento: resistenza alla corrosione, resistenza alla sollecitazione meccanica, resistenza all’usura abrasiva, durezza, rugosità. Tuttavia, l’identificazione e la scelta di uno smalto porcellanato per affrontare e risolvere una specifica problematica non esclude il fatto che esso sia in grado di offrire un buon comportamento anche rispetto ad altri tipi di sollecitazioni. Rispetto a tale osservazione, in base alla letteratura analizzata, si è rilevata la necessità di studiare e mettere a punto un strategia correlativa tale da identificare una risposta globale (resistenza alla corrosione, rigidezza e resistenza meccanica, …) delle lamiere porcellanate. Lo studio è stato sviluppato considerando nove smalti porcellanati forniti da diversi produttori di materie prime e divisi in famiglie. Il supporto metallico utilizzato è lamiera decarburata. Alcuni degli smalti utilizzati sono stati applicati sia a liquido mentre altri a polvere seguendo per ciascuna tipologia di applicazione e consolidamento termico le previste specifiche dei cicli di lavorazione. La caratterizzazione dei nove rivestimenti porcellanati ha interessato le seguenti prove: - prove meccaniche e caratterizzazioni per determinare la rigidezza del coating; - prove di usura abrasiva su microscala per determinare il tasso di usura del rivestimento; - prove di corrosione per determinare la perdita in peso per unità di superficie del rivestimento. Infine sono state condotte prove complementari di caratterizzazione del rivestimento porcellanato: rugosità e durezza, sia superficiale che in spessore. I risultati forniti dalle prove sono stati tra di loro confrontati mediante mappe di relazione, che forniscono le prime indicazioni utili per eseguire scelte strategiche per ottenere un composito porcellanato che meglio risponda alle richieste dei clienti.

Studio delle Proprietà Meccaniche e Tribologiche di Lamiere in Acciaio rivestite mediante Smalti Porcellanati

PIGNATTI, LUCA;ZUCCHELLI, ANDREA;ROSSETTI, LUIGI;DAL RE, VINCENZO;PRANDSTRALLER, DARIA;TIBERI VIPRAIO, SILVIA
2006

Abstract

Il lavoro ha lo scopo di pervenire ad una preliminare visione sistematica del comportamento delle lamiere porcellanate rispetto al comportamento meccanico e tribologico. Nelle comuni applicazioni delle lamiere smaltate l’attenzione del progettista e dell’utilizzatore finale è rivolta ad una specifica ed unica caratteristica del rivestimento: resistenza alla corrosione, resistenza alla sollecitazione meccanica, resistenza all’usura abrasiva, durezza, rugosità. Tuttavia, l’identificazione e la scelta di uno smalto porcellanato per affrontare e risolvere una specifica problematica non esclude il fatto che esso sia in grado di offrire un buon comportamento anche rispetto ad altri tipi di sollecitazioni. Rispetto a tale osservazione, in base alla letteratura analizzata, si è rilevata la necessità di studiare e mettere a punto un strategia correlativa tale da identificare una risposta globale (resistenza alla corrosione, rigidezza e resistenza meccanica, …) delle lamiere porcellanate. Lo studio è stato sviluppato considerando nove smalti porcellanati forniti da diversi produttori di materie prime e divisi in famiglie. Il supporto metallico utilizzato è lamiera decarburata. Alcuni degli smalti utilizzati sono stati applicati sia a liquido mentre altri a polvere seguendo per ciascuna tipologia di applicazione e consolidamento termico le previste specifiche dei cicli di lavorazione. La caratterizzazione dei nove rivestimenti porcellanati ha interessato le seguenti prove: - prove meccaniche e caratterizzazioni per determinare la rigidezza del coating; - prove di usura abrasiva su microscala per determinare il tasso di usura del rivestimento; - prove di corrosione per determinare la perdita in peso per unità di superficie del rivestimento. Infine sono state condotte prove complementari di caratterizzazione del rivestimento porcellanato: rugosità e durezza, sia superficiale che in spessore. I risultati forniti dalle prove sono stati tra di loro confrontati mediante mappe di relazione, che forniscono le prime indicazioni utili per eseguire scelte strategiche per ottenere un composito porcellanato che meglio risponda alle richieste dei clienti.
SMALTO NUOVE FRONTIERE
R. Poletti; L.Pignatti; A. Chelli; A. Zucchelli; L. Rossetti; V. Dal Re; D. Prandstraller; S. Tiberi Vipraio
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