I valori di anidride carbonica atmosferica sono in aumento secondo un trend che nel ventesimo secolo è diventato esponenziale, destando grande preoccupazione nella comunità scientifica. Infatti, secondo gli studiosi, l’aumento della CO2 atmosferica rappresenta un grave problema. L’anidride carbonica è il principale responsabile (anche se non l'unico) dell’effetto serra, in virtù della sua caratteristica di assorbire e trattenere la radiazione termica che la Terra emette dopo aver assorbito l’energia solare; ne deriva un aumento della temperatura del pianeta, le cui conseguenze vanno dal discioglimento dei grandi ghiacci polari con conseguente aumento del livello dei mari, ad uno sconvolgimento dell’intero ecosistema terrestre. Per risolvere questo problema, i leader dei paesi industrializzati nel 1997 con il Protocollo di Kyoto si sono impegnati a ridurre le emissioni dei gas serra (quali anidride carbonica, metano, ossidi nitrosi e composti fluorurati) del 5,2% rispetto ai livelli del 1990. Tuttavia, nel 2002 il livello di riduzione raggiunto dai quindici membri dell'Unione Europea che hanno ratificato l'accordo era solo del 2,9% a fronte di una riduzione del 4,8% prevista. Occorre attuare in tempi rapidi una politica energetica che impieghi sorgenti energetiche rinnovabili e non inquinanti, assieme ad opportune strategie di riduzione delle emissioni di anidride carbonica, quali adeguate procedure di stoccaggio.

Caratteristiche tossicologiche ed ambientali della CO2

RAGGI, MARIA AUGUSTA;MUSENGA, ALESSANDRO
2006

Abstract

I valori di anidride carbonica atmosferica sono in aumento secondo un trend che nel ventesimo secolo è diventato esponenziale, destando grande preoccupazione nella comunità scientifica. Infatti, secondo gli studiosi, l’aumento della CO2 atmosferica rappresenta un grave problema. L’anidride carbonica è il principale responsabile (anche se non l'unico) dell’effetto serra, in virtù della sua caratteristica di assorbire e trattenere la radiazione termica che la Terra emette dopo aver assorbito l’energia solare; ne deriva un aumento della temperatura del pianeta, le cui conseguenze vanno dal discioglimento dei grandi ghiacci polari con conseguente aumento del livello dei mari, ad uno sconvolgimento dell’intero ecosistema terrestre. Per risolvere questo problema, i leader dei paesi industrializzati nel 1997 con il Protocollo di Kyoto si sono impegnati a ridurre le emissioni dei gas serra (quali anidride carbonica, metano, ossidi nitrosi e composti fluorurati) del 5,2% rispetto ai livelli del 1990. Tuttavia, nel 2002 il livello di riduzione raggiunto dai quindici membri dell'Unione Europea che hanno ratificato l'accordo era solo del 2,9% a fronte di una riduzione del 4,8% prevista. Occorre attuare in tempi rapidi una politica energetica che impieghi sorgenti energetiche rinnovabili e non inquinanti, assieme ad opportune strategie di riduzione delle emissioni di anidride carbonica, quali adeguate procedure di stoccaggio.
Atti del Seminario Nazionale "Da Kyoto allo stoccaggio della CO2"
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46
M.A. Raggi; A. Musenga
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