Il contributo si propone di indagare le modalità con cui il tema dell’occupazione giovanile si è intrecciato con la recente crisi economica. Dopo un rapido accenno alla situazione del mercato del lavoro giovanile a livello europeo, l’attenzione si focalizzerà sulla situazione italiana, dove l’indebolimento della posizione occupazionale dei giovani sta raggiungendo livelli drammatici, tanto che alcuni analisti parlano con sempre maggiore insistenza di “generazione perduta”. In una situazione di recessione economica non sorprende osservare dinamiche di deterioramento delle prospettive occupazionali giovanili. È ciò che sta accadendo, infatti, in molti paesi europei. Tuttavia, l’analisi svolta nelle pagine precedenti evidenzia come il fenomeno abbia raggiunto in Italia livelli drammatici, contribuendo a rafforzare ulteriormente la segmentazione per età del mercato del lavoro. Per comprendere appieno le dinamiche in corso, il contribuito ricostruisce anche le caratteristiche principali dell’assetto istituzionale che ha concorso a dare forma al mercato del lavoro in cui i giovani italiani sperimentano una forte penalizzazione da molto prima che scoppiasse la recente crisi economica. La mancata introduzione di schemi di mantenimento del reddito certi e garantiti per rispondere al rischio di perdita o discontinuità occupazionale cui vanno incontro le nuove generazioni rafforza ulteriormente l’assetto familistico del regime di welfare italiano, determinando preoccupanti ricadute in termini di equità sociale.

Si sta come d’autunno… Giovani e mercato del lavoro in Italia al tempo della crisi.

DE LUIGI, NICOLA
2014

Abstract

Il contributo si propone di indagare le modalità con cui il tema dell’occupazione giovanile si è intrecciato con la recente crisi economica. Dopo un rapido accenno alla situazione del mercato del lavoro giovanile a livello europeo, l’attenzione si focalizzerà sulla situazione italiana, dove l’indebolimento della posizione occupazionale dei giovani sta raggiungendo livelli drammatici, tanto che alcuni analisti parlano con sempre maggiore insistenza di “generazione perduta”. In una situazione di recessione economica non sorprende osservare dinamiche di deterioramento delle prospettive occupazionali giovanili. È ciò che sta accadendo, infatti, in molti paesi europei. Tuttavia, l’analisi svolta nelle pagine precedenti evidenzia come il fenomeno abbia raggiunto in Italia livelli drammatici, contribuendo a rafforzare ulteriormente la segmentazione per età del mercato del lavoro. Per comprendere appieno le dinamiche in corso, il contribuito ricostruisce anche le caratteristiche principali dell’assetto istituzionale che ha concorso a dare forma al mercato del lavoro in cui i giovani italiani sperimentano una forte penalizzazione da molto prima che scoppiasse la recente crisi economica. La mancata introduzione di schemi di mantenimento del reddito certi e garantiti per rispondere al rischio di perdita o discontinuità occupazionale cui vanno incontro le nuove generazioni rafforza ulteriormente l’assetto familistico del regime di welfare italiano, determinando preoccupanti ricadute in termini di equità sociale.
EDUCAZIONE INTERCULTURALE
De Luigi N.
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