La mente e la città sono macchine equivalenti: in ambedue i casi sono valide le regole del funzionamento proprie del concetto di "mente estesa". L'esemplificazione della tesi coinvolge la storia medievale di Bologna e l'idea agostiniana di città celeste, intesa come un'entità al cui interno urbs (brain) e civitas (mind) non sono mai coincidenti ma connesse in una maniera strutturalmente problematica.

Adaequatio mentis et urbis / Franco Farinelli. - In: CRIOS. - ISSN 2279-8986. - STAMPA. - 3:3(2012), pp. 73-80.

Adaequatio mentis et urbis

FARINELLI, FRANCO
2012

Abstract

La mente e la città sono macchine equivalenti: in ambedue i casi sono valide le regole del funzionamento proprie del concetto di "mente estesa". L'esemplificazione della tesi coinvolge la storia medievale di Bologna e l'idea agostiniana di città celeste, intesa come un'entità al cui interno urbs (brain) e civitas (mind) non sono mai coincidenti ma connesse in una maniera strutturalmente problematica.
2012
Adaequatio mentis et urbis / Franco Farinelli. - In: CRIOS. - ISSN 2279-8986. - STAMPA. - 3:3(2012), pp. 73-80.
Franco Farinelli
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/258386
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