Nei Paesi occidentali si stima che il settore agroalimentare, inteso nella sua interezza dalla produzione al consumo, sia responsabile per una quota compresa tra il 10 e il 30% (la forbice tiene conto sia delle differenze fra i sistemi di produzione e distribuzione del cibo, sia delle differenze metodologiche delle analisi) del consumo totale di energia (Pimentel D., Pimentel M. H., 2008). Alla trasformazione intesa in senso ampio, quindi includendo anche alcuni consumi indiretti come quelli legati al packaging o alla conservazione, possono essere imputati consumi energetici significativi con un effetto non secondario sul rapporto tra le kcal di input e le kcal di output di un prodotto. Questi consumi incidono spesso profondamente sul bilancio energetico del prodotto finito: le kcal di input necessarie, ad esempio, per il surgelamento del minestrone raggiungono le 1815 kcal/kg di prodotto, di gran lunga superiori alle kcal di output (Pimentel D., Pimentel M. H., 2008). Questa sezione è finalizzata ad analizzare il consumo energetico (diretto e indiretto) che caratterizza la fase di trasformazione sulla base del rapporto tra kcal di input e kcal di output. L’analisi sarà completata da alcuni casi studio finalizzati a confrontare le differenze del consumo energetico di uno stesso prodotto consumato fresco, in busta, o congelato.

Trasformazione

PAGANI, MARCO;VITTUARI, MATTEO
2013

Abstract

Nei Paesi occidentali si stima che il settore agroalimentare, inteso nella sua interezza dalla produzione al consumo, sia responsabile per una quota compresa tra il 10 e il 30% (la forbice tiene conto sia delle differenze fra i sistemi di produzione e distribuzione del cibo, sia delle differenze metodologiche delle analisi) del consumo totale di energia (Pimentel D., Pimentel M. H., 2008). Alla trasformazione intesa in senso ampio, quindi includendo anche alcuni consumi indiretti come quelli legati al packaging o alla conservazione, possono essere imputati consumi energetici significativi con un effetto non secondario sul rapporto tra le kcal di input e le kcal di output di un prodotto. Questi consumi incidono spesso profondamente sul bilancio energetico del prodotto finito: le kcal di input necessarie, ad esempio, per il surgelamento del minestrone raggiungono le 1815 kcal/kg di prodotto, di gran lunga superiori alle kcal di output (Pimentel D., Pimentel M. H., 2008). Questa sezione è finalizzata ad analizzare il consumo energetico (diretto e indiretto) che caratterizza la fase di trasformazione sulla base del rapporto tra kcal di input e kcal di output. L’analisi sarà completata da alcuni casi studio finalizzati a confrontare le differenze del consumo energetico di uno stesso prodotto consumato fresco, in busta, o congelato.
Il libro verde dello spreco in Italia: l'energia
112
120
M Pagani; M Vittuari
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