Obiettivi. La fiducia negli altri ha una grande rilevanza nella vita economica, politica e sociale di un paese: infatti, laddove la fiducia reciproca è elevata, la società funziona meglio, è più produttiva, più cooperativa, più coesa, meno diffusi sono i comportamenti opportunistici e più ridotto è il livello della corruzione. Alla luce dei dati più recenti, ci proponiamo di indagare la fiducia come componente fondamentale della cura, che si costruisce nel tempo attraverso i contatti ripetuti tra il cittadino e i servizi sanitari. Metodi. Sono stati analizzati i principali studi nazionali-internazionali che dal 2003 ad oggi hanno posto al centro il tema della fiducia dei cittadini nelle istituzioni sociali, sanitarie e in maniera più dettagliata si sono interrogati sulla fiducia dopo un’esperienza di cura. Risultati. La proporzione di italiani che ha fiducia nei confronti delle istituzioni sociali (54%) risulta essere una delle più basse tra i paesi dell’area OECD, mostrando una forbice di disuguaglianza tra centro Nord e Sud dell’Italia (41,3% vs 26,3%). Risulta, invece, largamente apprezzata la professionalità e la competenza di medici e infermieri per il 64,2% degli intervistati. Aumenta inoltre la percentuale degli italiani soddisfatti del Servizio Sanitario Nazionale se si chiede di esprimersi sulla base dell’esperienza diretta e non secondo una generica opinione. Conclusioni. La fiducia è un valore che richiede alle istituzioni di vigilare sull’equilibrio fragile tra delega e valutazione, in particolare valorizzando le buone pratiche e la comunicazione trasparente dei dati, indagando l’esperienza dei pazienti e creando una partnership tra tutti gli attori coinvolti. Ulteriori approfondimenti sono necessari per comprendere quali siano i più efficaci metodi di costruzione di partnership all’interno delle organizzazioni sanitarie.

I cittadini e il sistema sanitario: c'è bisogno di fiducia?

FOGLINO, SILVIA;
2013

Abstract

Obiettivi. La fiducia negli altri ha una grande rilevanza nella vita economica, politica e sociale di un paese: infatti, laddove la fiducia reciproca è elevata, la società funziona meglio, è più produttiva, più cooperativa, più coesa, meno diffusi sono i comportamenti opportunistici e più ridotto è il livello della corruzione. Alla luce dei dati più recenti, ci proponiamo di indagare la fiducia come componente fondamentale della cura, che si costruisce nel tempo attraverso i contatti ripetuti tra il cittadino e i servizi sanitari. Metodi. Sono stati analizzati i principali studi nazionali-internazionali che dal 2003 ad oggi hanno posto al centro il tema della fiducia dei cittadini nelle istituzioni sociali, sanitarie e in maniera più dettagliata si sono interrogati sulla fiducia dopo un’esperienza di cura. Risultati. La proporzione di italiani che ha fiducia nei confronti delle istituzioni sociali (54%) risulta essere una delle più basse tra i paesi dell’area OECD, mostrando una forbice di disuguaglianza tra centro Nord e Sud dell’Italia (41,3% vs 26,3%). Risulta, invece, largamente apprezzata la professionalità e la competenza di medici e infermieri per il 64,2% degli intervistati. Aumenta inoltre la percentuale degli italiani soddisfatti del Servizio Sanitario Nazionale se si chiede di esprimersi sulla base dell’esperienza diretta e non secondo una generica opinione. Conclusioni. La fiducia è un valore che richiede alle istituzioni di vigilare sull’equilibrio fragile tra delega e valutazione, in particolare valorizzando le buone pratiche e la comunicazione trasparente dei dati, indagando l’esperienza dei pazienti e creando una partnership tra tutti gli attori coinvolti. Ulteriori approfondimenti sono necessari per comprendere quali siano i più efficaci metodi di costruzione di partnership all’interno delle organizzazioni sanitarie.
Foglino S.; Marcon A.; Carradori T.; Bravi F.
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