L’obiettivo di questo lavoro è stato lo studio del processo di biodegradazione aerobica cometabolica dell’1,1,2,2-tetracloroetano (TeCA) ad opera di biomasse metanotrofe e propanotrofe. La sperimentazione è stata condotta in microcosmi allestiti sia in condizioni slurry che, limitatamente alla biomassa propanotrofa, liquido/gas. I risultati indicano che il TeCA può essere biodegradato tramite cometabolismo aerobico ad opera sia di biomasse metano-utilizzatrici che propano-utilizzatrici nell’intervallo 0-600 mg/l aq., e che tale processo può essere protratto per parecchi mesi senza che si verifichino fenomeni di inattivazione o danneggiamento delle biomasse oggetto di studio. Il trattamento di bioaugmentation ha consentito di ridurre drasticamente il lag-time per l’avvio del processo degradativo cometabolico. I risultati positivi ottenuti nei microcosmi liquido/gas dimostrano che, a partire da pochi ml di biomassa propano-utilizzatrice sviluppata nei microcosmi slurry, è possibile produrre elevati quantitativi di inoculo tramite un processo di crescita in bioreattori non contenenti terreno, senza che si verifichino significative diminuzioni dell’efficacia dell’inoculo nella degradazione del TeCA.

Biodegradazione aerobica cometabolica di 1,1,2,2-tetracloroetano: prove di bioaugmentation in microcosmi

MENICONI, ANDREA;FRASCARI, DARIO;PINELLI, DAVIDE;NOCENTINI, MASSIMO
2005

Abstract

L’obiettivo di questo lavoro è stato lo studio del processo di biodegradazione aerobica cometabolica dell’1,1,2,2-tetracloroetano (TeCA) ad opera di biomasse metanotrofe e propanotrofe. La sperimentazione è stata condotta in microcosmi allestiti sia in condizioni slurry che, limitatamente alla biomassa propanotrofa, liquido/gas. I risultati indicano che il TeCA può essere biodegradato tramite cometabolismo aerobico ad opera sia di biomasse metano-utilizzatrici che propano-utilizzatrici nell’intervallo 0-600 mg/l aq., e che tale processo può essere protratto per parecchi mesi senza che si verifichino fenomeni di inattivazione o danneggiamento delle biomasse oggetto di studio. Il trattamento di bioaugmentation ha consentito di ridurre drasticamente il lag-time per l’avvio del processo degradativo cometabolico. I risultati positivi ottenuti nei microcosmi liquido/gas dimostrano che, a partire da pochi ml di biomassa propano-utilizzatrice sviluppata nei microcosmi slurry, è possibile produrre elevati quantitativi di inoculo tramite un processo di crescita in bioreattori non contenenti terreno, senza che si verifichino significative diminuzioni dell’efficacia dell’inoculo nella degradazione del TeCA.
2005
Tecnologie innovative per l’Industrializzazione del Sistema Ambiente. Atti dei seminari di Ecomondo 05
412
419
A. Meniconi; D. Frascari; D. Pinelli; M. Nocentini
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