Sulle colline imolesi (a circa trenta chilometri da Bologna) sorge l’ospedale di Montecatone circondato da un parco di 30.000 mq. Si tratta dell’ex-sanatorio di Montecatone, dal 1997 denominato Montecatone rehabilitation institute S.p.A. E’ una struttura nata nel periodo fascista, nel 1935, e da allora funzionante per accogliere i malati di tubercolosi. Attualmente è un ospedale rinomato al livello nazionale che si occupa della cura dei comi protratti e delle mielolesioni pediatriche e che ha provveduto a potenziare i reparti preesistenti finalizzati al trattamento dei tetraplegici e paraplegici grazie all’aggiunta di importanti progetti medici sperimentali per le neuro protesi dell’arto superiore. L’esteso parco circostante è ricco di biodiversità animale e soprattutto vegetale. E’ infatti costituito per la maggior parte da alberi ad alto fusto che incorniciano l’ospedale, creando un bellissimo angolo ombreggiato dove potrebbero passeggiare o comunque sostare in tutta tranquillità i pazienti e le persone in visita. E’ opportuno usare il condizionale dato che dall’anno della fondazione ad oggi la situazione è cambiata enormemente e purtroppo in senso negativo. Chi si reca oggi in quest’area verde nota il profondo stato di abbandono in cui versa: in molte zone la vegetazione (arborea ed arbustiva) risulta talmente trascurata e danneggiata da essere del tutto inaccessibile. In questo modo, è venuta meno la funzione benefica che il “verde” da sempre riveste soprattutto in aree come questa di Montecatone dall’elevato significato terapeutico. E’ questo il motivo fondamentale per cui si reputa necessario dare il via ad una specifica riqualificazione degli spazi pertinenziali dell’ospedale tramite una progettazione integrata ad un’analisi dello stato fitosanitario, unitamente alla verifica preliminare delle potenzialità del sito come serbatoio faunistico di organismi utili all’ambiente. Solo con un approccio multidisciplinare è infatti possibile considerare tutti i più importanti aspetti alla base di un’appropriata progettazione, come: la fruibilità, la sostenibilità ambientale ed economica, nonché le valenze ecologico-paesaggistiche, insieme alla valorizzazione culturale, storica e vegetale. Alcuni lavori per dare di nuovo lustro al complesso e farlo ritornare allo splendore precedente sono già iniziati, a dimostrazione della sensibilità da parte di enti pubblici e privati nel confronti di questo importante centro ospedaliero-riabilitativo.

Il Parco dell'Istituto medico riabilitativo di Montecatone: un'area verde da riqualificare

BURGIO, GIOVANNI;BELLARDI, MARIA GRAZIA
2013

Abstract

Sulle colline imolesi (a circa trenta chilometri da Bologna) sorge l’ospedale di Montecatone circondato da un parco di 30.000 mq. Si tratta dell’ex-sanatorio di Montecatone, dal 1997 denominato Montecatone rehabilitation institute S.p.A. E’ una struttura nata nel periodo fascista, nel 1935, e da allora funzionante per accogliere i malati di tubercolosi. Attualmente è un ospedale rinomato al livello nazionale che si occupa della cura dei comi protratti e delle mielolesioni pediatriche e che ha provveduto a potenziare i reparti preesistenti finalizzati al trattamento dei tetraplegici e paraplegici grazie all’aggiunta di importanti progetti medici sperimentali per le neuro protesi dell’arto superiore. L’esteso parco circostante è ricco di biodiversità animale e soprattutto vegetale. E’ infatti costituito per la maggior parte da alberi ad alto fusto che incorniciano l’ospedale, creando un bellissimo angolo ombreggiato dove potrebbero passeggiare o comunque sostare in tutta tranquillità i pazienti e le persone in visita. E’ opportuno usare il condizionale dato che dall’anno della fondazione ad oggi la situazione è cambiata enormemente e purtroppo in senso negativo. Chi si reca oggi in quest’area verde nota il profondo stato di abbandono in cui versa: in molte zone la vegetazione (arborea ed arbustiva) risulta talmente trascurata e danneggiata da essere del tutto inaccessibile. In questo modo, è venuta meno la funzione benefica che il “verde” da sempre riveste soprattutto in aree come questa di Montecatone dall’elevato significato terapeutico. E’ questo il motivo fondamentale per cui si reputa necessario dare il via ad una specifica riqualificazione degli spazi pertinenziali dell’ospedale tramite una progettazione integrata ad un’analisi dello stato fitosanitario, unitamente alla verifica preliminare delle potenzialità del sito come serbatoio faunistico di organismi utili all’ambiente. Solo con un approccio multidisciplinare è infatti possibile considerare tutti i più importanti aspetti alla base di un’appropriata progettazione, come: la fruibilità, la sostenibilità ambientale ed economica, nonché le valenze ecologico-paesaggistiche, insieme alla valorizzazione culturale, storica e vegetale. Alcuni lavori per dare di nuovo lustro al complesso e farlo ritornare allo splendore precedente sono già iniziati, a dimostrazione della sensibilità da parte di enti pubblici e privati nel confronti di questo importante centro ospedaliero-riabilitativo.
P.Coccolini; G.Burgio; M.G.Bellardi
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