Tra gli scienziati, i chimici hanno un ruolo di primo piano nelle ricerche volte a scongiurare futuri black-out energetici ma il loro impegno sul fronte energetico è di lunga data e risale almeno ai primi del Novecento. Nel biennio 1911-12 furono almeno tre i chimici di fama internazionale che intervennero pubblicamente sul tema delle risorse energetiche: il britannico William Ramsay (Glasgow, 1842 - High Wycombe, Bucks.,1925); il tedesco Carl Engler (Weisweil, 1852 - Karlshrue, 1916); l’italiano Giacomo Ciamician (Trieste, 1857 - Bologna, 1922). Questo articolo ne riassume i rispettivi contributi, li colloca nel contesto dell'epoca e ne valuta storicamente l'impatto.
M. Taddia (2013). Il dilemma energetico e i chimici del primo Novecento. LA CHIMICA E L'INDUSTRIA, 96((8)), 134-139.
Il dilemma energetico e i chimici del primo Novecento
TADDIA, MARCO
2013
Abstract
Tra gli scienziati, i chimici hanno un ruolo di primo piano nelle ricerche volte a scongiurare futuri black-out energetici ma il loro impegno sul fronte energetico è di lunga data e risale almeno ai primi del Novecento. Nel biennio 1911-12 furono almeno tre i chimici di fama internazionale che intervennero pubblicamente sul tema delle risorse energetiche: il britannico William Ramsay (Glasgow, 1842 - High Wycombe, Bucks.,1925); il tedesco Carl Engler (Weisweil, 1852 - Karlshrue, 1916); l’italiano Giacomo Ciamician (Trieste, 1857 - Bologna, 1922). Questo articolo ne riassume i rispettivi contributi, li colloca nel contesto dell'epoca e ne valuta storicamente l'impatto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


