Si prospetta per la diagnostica non distruttiva una maggiore rilevanza all’interno dell’Industria delle Costruzioni in quanto le nuove norme in materia di costruzioni in zona sismica introducono una impostazione prestazionale nei modelli di calcolo strutturale per la verifica di sicurezza: per acquisire una serie di dati sulla costruzione, grande e’ il poten-ziale di apporto delle prove non distruttive. Queste, d’altro canto, devono ormai avvicinar-si all’operativita’ del cantiere proponendo metodologie affidabili e facili procedure di acquisizione e interpretazione dei dati. Il presente lavoro, parte di un programma di ricerca sperimentale relativo alla diagnostica di strutture a mezzo della tecnica impact-echo, propone all’attenzione anche l’uso della diagnostica per immagini, una metodologia ampiamente sfruttata in settori pure delicati quali quello medico e del patrimonio culturale mobile. La tecnica impact-echo consente di ottenere mappe dettagliate di difetti interni al-l’elemento, con indicazioni quantitative della loro profondita’ ed estensione. La possibili-ta’ di produrre immagini bidimensionali delle sezioni dell’elemento sottoposto a prova, facilita considerevolmente l’interpretazione dei dati e la comprensione dei risultati anche da parte di un’utente finale non specialista di tali prove. Nel panorama della diagnostica acustica non distruttiva, la tecnica impact-echo offre altri vantaggi quali la peculiarita’ di operare per riflessione e la possibilita’ di ispezionare maggiori spessori di materiale grazie alla maggiore energia posseduta dal segnale. Inoltre, poiche’ l’analisi dei dati avviene in dominio frequenza, si riduce il margine d’incertezza lamentato relativamente ad altre prove. Da esperienze in laboratorio su provini di calcestruzzo contenenti difetti artificiali, si presentano alcuni risultati ed esempi di ricostruzione di sezioni significative, mostrando la localizzazione di difettosita’ interne di varie dimensioni e profondita’ e fornendo alcuni criteri interpretativi delle mappe di dati presentate. La discussione dei risultati mira a provare l’affidabilita’ della tecnica usata in particolare per quanto riguarda l’incremento di confidenza nella stima della conoscenza della struttura atta alla verifica di sicurezza.

Analisi quantitativa non distruttiva di difetti in strutture in cemento armato tramite impact-echo

COLLA, CAMILLA;CARLI, ROBERTO;PASCALE GUIDOTTI MAGNANI, GIOVANNI
2005

Abstract

Si prospetta per la diagnostica non distruttiva una maggiore rilevanza all’interno dell’Industria delle Costruzioni in quanto le nuove norme in materia di costruzioni in zona sismica introducono una impostazione prestazionale nei modelli di calcolo strutturale per la verifica di sicurezza: per acquisire una serie di dati sulla costruzione, grande e’ il poten-ziale di apporto delle prove non distruttive. Queste, d’altro canto, devono ormai avvicinar-si all’operativita’ del cantiere proponendo metodologie affidabili e facili procedure di acquisizione e interpretazione dei dati. Il presente lavoro, parte di un programma di ricerca sperimentale relativo alla diagnostica di strutture a mezzo della tecnica impact-echo, propone all’attenzione anche l’uso della diagnostica per immagini, una metodologia ampiamente sfruttata in settori pure delicati quali quello medico e del patrimonio culturale mobile. La tecnica impact-echo consente di ottenere mappe dettagliate di difetti interni al-l’elemento, con indicazioni quantitative della loro profondita’ ed estensione. La possibili-ta’ di produrre immagini bidimensionali delle sezioni dell’elemento sottoposto a prova, facilita considerevolmente l’interpretazione dei dati e la comprensione dei risultati anche da parte di un’utente finale non specialista di tali prove. Nel panorama della diagnostica acustica non distruttiva, la tecnica impact-echo offre altri vantaggi quali la peculiarita’ di operare per riflessione e la possibilita’ di ispezionare maggiori spessori di materiale grazie alla maggiore energia posseduta dal segnale. Inoltre, poiche’ l’analisi dei dati avviene in dominio frequenza, si riduce il margine d’incertezza lamentato relativamente ad altre prove. Da esperienze in laboratorio su provini di calcestruzzo contenenti difetti artificiali, si presentano alcuni risultati ed esempi di ricostruzione di sezioni significative, mostrando la localizzazione di difettosita’ interne di varie dimensioni e profondita’ e fornendo alcuni criteri interpretativi delle mappe di dati presentate. La discussione dei risultati mira a provare l’affidabilita’ della tecnica usata in particolare per quanto riguarda l’incremento di confidenza nella stima della conoscenza della struttura atta alla verifica di sicurezza.
Conf. Naz. sulle Prove non Distruttive, Monitoraggio, Diagnostica
Colla C. ; Carli R.; Pascale G.
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