Il saggio analizza il primo anno di presidenza di Nicolas Sarkozy sottolineando come la novità di questa esperienza non consista nella riaffermazione della centralità presidenziale – che esisteva già e non ha mai smesso di esistere dal 1958 – ma nella sua visibilità e la sua estensione. La vera “rottura” rispetto al passato è consistita nell’ambizione di Sarkozy di riscrivere le tavole della legge golliste per superare la «sacra» distinzione di ruoli, proclamata agli albori della V Repubblica, tra un presidente della Repubblica incaricato dell’«essenziale» e un Primo ministro cui è affidata la gestione ordinaria del potere. I predecessori di Sarkozy misuravano con cura le presenze in pubblico, si dedicavano alle grandi strategie internazionali, tracciavano le principali linee di politica interna affidando al Primo ministro il compito di eseguirle nel dettaglio. All’interno dell’esecutivo, invece, Sarkozy intende occuparsi di tutto. Anche a costo di sostituirsi ai membri del governo. La concentrazione presidenziale, estremamente mediatizzata, del potere esecutivo ne costituisce il segno più visibile.

Francia: l’iperpresidente e la politica che non c’è

BRIZZI, RICCARDO
2008

Abstract

Il saggio analizza il primo anno di presidenza di Nicolas Sarkozy sottolineando come la novità di questa esperienza non consista nella riaffermazione della centralità presidenziale – che esisteva già e non ha mai smesso di esistere dal 1958 – ma nella sua visibilità e la sua estensione. La vera “rottura” rispetto al passato è consistita nell’ambizione di Sarkozy di riscrivere le tavole della legge golliste per superare la «sacra» distinzione di ruoli, proclamata agli albori della V Repubblica, tra un presidente della Repubblica incaricato dell’«essenziale» e un Primo ministro cui è affidata la gestione ordinaria del potere. I predecessori di Sarkozy misuravano con cura le presenze in pubblico, si dedicavano alle grandi strategie internazionali, tracciavano le principali linee di politica interna affidando al Primo ministro il compito di eseguirle nel dettaglio. All’interno dell’esecutivo, invece, Sarkozy intende occuparsi di tutto. Anche a costo di sostituirsi ai membri del governo. La concentrazione presidenziale, estremamente mediatizzata, del potere esecutivo ne costituisce il segno più visibile.
2008
Riccardo Brizzi
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