Le tre Etiche, edito da Bompiani, è curato da Arianna Fermani e contiene un saggio di presentazione di Maurizio Migliori. Oltre alle tre etiche, il volume include anche il breve trattato Sulle virtù e i vizi, di dubbia paternità aristotelica e mai tradotto in italiano moderno. In tutte le opere presenti nel libro, la traduzione della Fermani è accompagnata dal testo greco corrispondente e, nel caso dell’Etica Eudemia, troviamo inclusi il testo originale e la traduzione dei cosiddetti “libri comuni”, cioè i libri IV-V-VI corrispondenti ai V-VI-VII dell’Etica Nicomachea, che vengono generalmente inseriti soltanto in quest’ultima opera . Il volume rappresenta un ambizioso (e, a mio avviso, decisamente ben riuscito) tentativo di offrire al lettore di Aristotele un valido strumento di lavoro, capace non solo di agevolare una lettura comparata delle sue opere etiche, ma anche di stimolare una comprensione del pensiero aristotelico che, nutrendosi di nessi e rimandi interni ai trattati, risulti ben più profonda di quella che si otterrebbe attraverso uno studio “isolato” di ciascuno scritto.

A. Fermani (a cura di), Aristotele. Le tre Etiche, Milano, Bompiani, 2008.

IRRERA, ELENA
2012

Abstract

Le tre Etiche, edito da Bompiani, è curato da Arianna Fermani e contiene un saggio di presentazione di Maurizio Migliori. Oltre alle tre etiche, il volume include anche il breve trattato Sulle virtù e i vizi, di dubbia paternità aristotelica e mai tradotto in italiano moderno. In tutte le opere presenti nel libro, la traduzione della Fermani è accompagnata dal testo greco corrispondente e, nel caso dell’Etica Eudemia, troviamo inclusi il testo originale e la traduzione dei cosiddetti “libri comuni”, cioè i libri IV-V-VI corrispondenti ai V-VI-VII dell’Etica Nicomachea, che vengono generalmente inseriti soltanto in quest’ultima opera . Il volume rappresenta un ambizioso (e, a mio avviso, decisamente ben riuscito) tentativo di offrire al lettore di Aristotele un valido strumento di lavoro, capace non solo di agevolare una lettura comparata delle sue opere etiche, ma anche di stimolare una comprensione del pensiero aristotelico che, nutrendosi di nessi e rimandi interni ai trattati, risulti ben più profonda di quella che si otterrebbe attraverso uno studio “isolato” di ciascuno scritto.
Elena Irrera
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/153947
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