La gravidanza e i primi mesi dopo la nascita di un figlio rappresentano per entrambi i genitori momenti di particolare vulnerabilità psicologica. In questo periodo molti uomini manifestano problemi emotivi che possono influenzare negativamente la vita di coppia, la gravidanza, la relazione madre-bambino e lo sviluppo del figlio. Questi disturbi, però, tendono a manifestarsi in modo differente rispetto alla donna e, per quanto siano frequenti, sono spesso sottovalutati o non diagnosticati. Nonostante la letteratura scientifica sulla depressione perinatale materna sia molto ampia, gli studi sui disturbi psicologici legati alla transizione alla paternità risultano ancora rari e lacunosi. I motivi delle minori conoscenze riguardo ai padri possono essere legati alla scarsa disponibilità di questi a partecipare alle ricerche (perché riluttanti a rivelare i propri problemi emotivi), alla minore incidenza e alla diversa espressione della depressione nel maschio, alla propensione dei medici a sottostimare questa patologia e alla scarsa disponibilità di metodi di valutazione che tengano conto delle differenze di genere e si rivelino validi e attendibili per la popolazione maschile. Le ricerche sulla genitorialità hanno evidenziato che durante il periodo perinatale gli stati emotivi di madri e padri sono correlati e si influenzano reciprocamente. In particolare, la manifestazione nel padre di disturbi dell’umore (Depressione Perinatale Paterna), disturbi ansiosi e comportamentali (alterazioni del comportamento di malattia, atteggiamenti ostili o violenti, alcolismo, dipendenza da sostanze), o di uno stile di attaccamento insicuro, sembra favorire una reazione depressiva nella madre e influenzare negativamente lo sviluppo psicologico e somatico del figlio. In tali casi, la mancata assunzione del ruolo paterno e la relazione della madre con un compagno emotivamente non disponibile o, al contrario, ansioso e intrusivo, rappresentano una minaccia per l’intera famiglia. Questi argomenti saranno approfonditi dai relatori con particolare riferimento alle tematiche riguardanti l’adattamento del padre alla genitorialità, lo sviluppo dell’attaccamento familiare e le problematiche legate all’assessment, alla prevenzione e alla cura dei disturbi affettivi perinatali. Oltre alle relazioni in plenaria, il convegno prevede due simposi paralleli sulla ricerca scientifica italiana e internazionale attinente al padre e una sessione di poster.

Atti del Congresso Internazionale Fathers and Perinatality. Attachment, Adaptation and Psychopathology

BALDONI, FRANCO;AGOSTINI, FRANCESCA
2013

Abstract

La gravidanza e i primi mesi dopo la nascita di un figlio rappresentano per entrambi i genitori momenti di particolare vulnerabilità psicologica. In questo periodo molti uomini manifestano problemi emotivi che possono influenzare negativamente la vita di coppia, la gravidanza, la relazione madre-bambino e lo sviluppo del figlio. Questi disturbi, però, tendono a manifestarsi in modo differente rispetto alla donna e, per quanto siano frequenti, sono spesso sottovalutati o non diagnosticati. Nonostante la letteratura scientifica sulla depressione perinatale materna sia molto ampia, gli studi sui disturbi psicologici legati alla transizione alla paternità risultano ancora rari e lacunosi. I motivi delle minori conoscenze riguardo ai padri possono essere legati alla scarsa disponibilità di questi a partecipare alle ricerche (perché riluttanti a rivelare i propri problemi emotivi), alla minore incidenza e alla diversa espressione della depressione nel maschio, alla propensione dei medici a sottostimare questa patologia e alla scarsa disponibilità di metodi di valutazione che tengano conto delle differenze di genere e si rivelino validi e attendibili per la popolazione maschile. Le ricerche sulla genitorialità hanno evidenziato che durante il periodo perinatale gli stati emotivi di madri e padri sono correlati e si influenzano reciprocamente. In particolare, la manifestazione nel padre di disturbi dell’umore (Depressione Perinatale Paterna), disturbi ansiosi e comportamentali (alterazioni del comportamento di malattia, atteggiamenti ostili o violenti, alcolismo, dipendenza da sostanze), o di uno stile di attaccamento insicuro, sembra favorire una reazione depressiva nella madre e influenzare negativamente lo sviluppo psicologico e somatico del figlio. In tali casi, la mancata assunzione del ruolo paterno e la relazione della madre con un compagno emotivamente non disponibile o, al contrario, ansioso e intrusivo, rappresentano una minaccia per l’intera famiglia. Questi argomenti saranno approfonditi dai relatori con particolare riferimento alle tematiche riguardanti l’adattamento del padre alla genitorialità, lo sviluppo dell’attaccamento familiare e le problematiche legate all’assessment, alla prevenzione e alla cura dei disturbi affettivi perinatali. Oltre alle relazioni in plenaria, il convegno prevede due simposi paralleli sulla ricerca scientifica italiana e internazionale attinente al padre e una sessione di poster.
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Baldoni F.; Agostini F.
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