Lo studio sulla costruzione stereotomica rientra fra gli interessi di ricerca promossi dal gruppo disciplinare dell’Architettura Tecnica della sede di Bologna e che si sono sviluppati in questi anni attraverso un rapporto di collaborazione istituzionale aperto con il Laboratoire GSA dell’École Nationale Supérieure d’Architecture de Paris-Malaquais, e con i Grands Ateliers de l’Isle d’Abeau (Villefontaine, Banlieu Est di Lione). Il lavoro qui presentato è incentrato sullo studio della piattabanda in pietra armata impiegata nella costruzione della chiesa di Saint-Sulpice a Parigi, mediante una indagine volta sia alle problematiche tecniche associate all’uso di questa tipologia costruttiva storica, sia all’analisi del comportamento fisico-meccanico del materiale. Per tale finalità è stato attivato un percorso di ricerca che coniuga l’indagine critico-interpetativa del testo – sia documentale che materiale – con l’ambito applicativo rappresentato dal “laboratorio di costruzione”, ovvero mediante la traduzione delle conoscenze teoriche all’interno della verifica analitico-strumentale: dal dominio del pensiero al luogo della prassi.
RICCARDO GULLI, CECILIA MAZZOLI (2012). Il modello della piattabanda di Saint-Sulpice. IN BO, VOL. 3 N° 5-2012, 289-308 [10.60910.6092/issn.2036-1602/3491].
Il modello della piattabanda di Saint-Sulpice
GULLI, RICCARDO;MAZZOLI, CECILIA
2012
Abstract
Lo studio sulla costruzione stereotomica rientra fra gli interessi di ricerca promossi dal gruppo disciplinare dell’Architettura Tecnica della sede di Bologna e che si sono sviluppati in questi anni attraverso un rapporto di collaborazione istituzionale aperto con il Laboratoire GSA dell’École Nationale Supérieure d’Architecture de Paris-Malaquais, e con i Grands Ateliers de l’Isle d’Abeau (Villefontaine, Banlieu Est di Lione). Il lavoro qui presentato è incentrato sullo studio della piattabanda in pietra armata impiegata nella costruzione della chiesa di Saint-Sulpice a Parigi, mediante una indagine volta sia alle problematiche tecniche associate all’uso di questa tipologia costruttiva storica, sia all’analisi del comportamento fisico-meccanico del materiale. Per tale finalità è stato attivato un percorso di ricerca che coniuga l’indagine critico-interpetativa del testo – sia documentale che materiale – con l’ambito applicativo rappresentato dal “laboratorio di costruzione”, ovvero mediante la traduzione delle conoscenze teoriche all’interno della verifica analitico-strumentale: dal dominio del pensiero al luogo della prassi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.