Si affronta il problema dell'educazione dell'infanzia a Cartagine e nel Nord Africa in età punica, alla luce di un noto passo di Giuliano l'Apostata e della diffusione dello strigile in ambito funerario. Assumendo che lo strigile potesse connotare le deposizioni di individui che avessero acquisito il diritto di cittadinanza in seguito a uno specifico percorso educativo, affine a quello greco, si interpreta l'assenza dello strumento nel tofet alla luce della possibilità che quest'ultimo potesse invece ospitare le deposizioni di individui che, essendo morti prima o subito dopo la nascita, non avevano ancora compiuto il percorso educativo funzionale all'acquisizione dei diritti civili.

Educazione e società a Cartagine e nel Nord Africa in età punica

SECCI, RAIMONDO
2012

Abstract

Si affronta il problema dell'educazione dell'infanzia a Cartagine e nel Nord Africa in età punica, alla luce di un noto passo di Giuliano l'Apostata e della diffusione dello strigile in ambito funerario. Assumendo che lo strigile potesse connotare le deposizioni di individui che avessero acquisito il diritto di cittadinanza in seguito a uno specifico percorso educativo, affine a quello greco, si interpreta l'assenza dello strumento nel tofet alla luce della possibilità che quest'ultimo potesse invece ospitare le deposizioni di individui che, essendo morti prima o subito dopo la nascita, non avevano ancora compiuto il percorso educativo funzionale all'acquisizione dei diritti civili.
R. Secci
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/131016
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