I recenti eventi sismici hanno mostrato la drammatica necessità di interventi di rinforzo e adeguamento soprattutto per edifici di carattere storico e quindi di non recente costruzione. Per poter predisporre un progetto di intervento ad hoc, un attento studio della situazione e del comportamento strutturale dell’edificio e una stima della capacità portante verticale ed orizzontale è fortemente raccomandata. Questo aspetto, assume una rilevanza fondamentale quando si ha a che fare con costruzioni realizzate con materiale eterogeneo quale la muratura sia di blocchi artificiali (laterizio) che naturali (pietra). Il comportamento della muratura difatti, dipende da numerosi aspetti tra cui i più importanti, la geometria della struttura, la geometria e la resistenza del mattone, dalla legge di interfaccia tra malta e mattone e dalle condizioni di vincolo esterne. Per comprendere tutti questi aspetti le prove sperimentali diventano perciò indispensabili. Questo articolo presenta i primi risultati di una estesa serie di prove in situ, realizzata su differenti tipi di archi in pietra appartenenti ad un enorme stabile, edificato nel XIX Secolo, e conosciuto con il nome di “magazzini ex-Silos” di Trieste, aventi lo scopo di indagare la risposta meccanica e strutturale di tali elementi sottoposti a diversi tipi di caricamento nel piano. Gli archi sono stati testati con carichi di tipo statico simmetrico, statico asimmetrico oltre che di tipo dinamico allo scopo di valutare la rigidezza e le frequenze proprie di vibrazione della struttura. Ulteriori test di compressione su provini ricostruiti, sono stati condotti in laboratorio al fine di determinare la resistenza della muratura di pietra. I risultati dei test sperimentali sono stati poi confrontati con i valori ottenuti da modelli agli elementi finiti tridimensionali. Sono state condotte inoltre analisi numeriche lineari e non lineari con lo scopo di indagare l’interazione tra serie di archi collegati da volte a crociera o a botte.

STUDIO DEL COMPORTAMENTO STRUTTURALE DI ARCHI E VOLTE IN MURATURA MEDIANTE PROVE STATICHE E DINAMICHE IN SITU E CONFRONTO CON ANALISI AGLI ELEMENTI FINITI

MAZZOTTI, CLAUDIO;BOVO, MARCO;SAVOIA, MARCO
2012

Abstract

I recenti eventi sismici hanno mostrato la drammatica necessità di interventi di rinforzo e adeguamento soprattutto per edifici di carattere storico e quindi di non recente costruzione. Per poter predisporre un progetto di intervento ad hoc, un attento studio della situazione e del comportamento strutturale dell’edificio e una stima della capacità portante verticale ed orizzontale è fortemente raccomandata. Questo aspetto, assume una rilevanza fondamentale quando si ha a che fare con costruzioni realizzate con materiale eterogeneo quale la muratura sia di blocchi artificiali (laterizio) che naturali (pietra). Il comportamento della muratura difatti, dipende da numerosi aspetti tra cui i più importanti, la geometria della struttura, la geometria e la resistenza del mattone, dalla legge di interfaccia tra malta e mattone e dalle condizioni di vincolo esterne. Per comprendere tutti questi aspetti le prove sperimentali diventano perciò indispensabili. Questo articolo presenta i primi risultati di una estesa serie di prove in situ, realizzata su differenti tipi di archi in pietra appartenenti ad un enorme stabile, edificato nel XIX Secolo, e conosciuto con il nome di “magazzini ex-Silos” di Trieste, aventi lo scopo di indagare la risposta meccanica e strutturale di tali elementi sottoposti a diversi tipi di caricamento nel piano. Gli archi sono stati testati con carichi di tipo statico simmetrico, statico asimmetrico oltre che di tipo dinamico allo scopo di valutare la rigidezza e le frequenze proprie di vibrazione della struttura. Ulteriori test di compressione su provini ricostruiti, sono stati condotti in laboratorio al fine di determinare la resistenza della muratura di pietra. I risultati dei test sperimentali sono stati poi confrontati con i valori ottenuti da modelli agli elementi finiti tridimensionali. Sono state condotte inoltre analisi numeriche lineari e non lineari con lo scopo di indagare l’interazione tra serie di archi collegati da volte a crociera o a botte.
Atti 19° Congresso C.T.E.Bologna 8-9-10 novembre 2012
733
741
C. Mazzotti; M. Bovo; M. Savoia
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